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La volante di polizia e l'automedica intervenute a Mondello

La volante di polizia e l'automedica intervenute a Mondello

Mondello, colf fugge dal suo capo e manda sms: "Aiuto, mi vuole violentare"

Stava lavorando nella villa di un cinquantenne quando lui l'avrebbe bloccata e cercato di metterle le mani addosso. Lei, però, è riuscita a lanciare un sos a un familiare. Il racconto dello zio. L'uomo è stato denunciato, indaga la polizia

Era la prima volte che la donna di servizio e il padrone di casa restavano da soli. Lui avrebbe avuto un momento di "debolezza" e avrebbe cercato di violentarla, ma lei è riuscita a mandare un sms alla famiglia per chiedere l’intervento della polizia. E’ accaduto stamattina in una villa a Mondello, dove una ventottenne palermitana ha denunciato per tentata violenza sessuale il suo datore di lavoro che avrebbe cercato con la forza un contatto fisico. La madre della ragazza, arrivata sul posto insieme al fratello, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dal personale del 118.

Entrambi, dopo essere stati ascoltati separatamente dagli agenti di polizia, sono andati in commissariato. "Mia nipote - spiega lo zio della ragazza a PalermoToday - lavorava per questa coppia già da qualche mese. Fino ad ora si era occupata di casa loro dando una mano alla moglie, mentre adesso si erano spostati nella residenza estiva per dare una sistemata. Mi ha raccontato che stava pulendo quando lui ha cominciato a importunarla. Dopo una colluttazione lui l’ha bloccata per le braccia, dicendole che non doveva preoccuparsi, che si stava sbagliando e che non avrebbe dovuto chiamare nessuno".

La ventottenne, però, con uno scatto ha preso il cellulare e ha lanciato una richiesta d'aiuto alla madre con un messaggio tramite cellulare. Sul posto sono arrivate diverse volanti che hanno trovato lei in strada che sbracciava per attirare l'attenzione. "Non ho motivo di dubitare - aggiunge lo zio - che lei possa essersi inventato tutto. Che motivo avrebbe avuto di montare questo macello? Per perdere il lavoro?". Poi è arrivata anche la moglie del presunto aggressore, che lo ha raggiunto in commissariato per capire cosa sia successo. A chiarire i contorni della vicenda saranno gli agenti di polizia che si stanno occupando delle indagini.

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