Cronaca Montegrappa-Santa Maria di Gesù / Via Vincenzo Madonia

Morto a 10 anni mentre gioca a pallone L'autopsia esclude traumi evidenti

Secondo i primi risultati dell'esame sul corpo di Dario Rizzo, deceduto venerdì scorso al Villaggio Santa Rosalia, la causa potrebbe essere una malformazione congenita. Escluso l’utilizzo di sostanze stupefacenti o dopanti

Dario Rizzo

Si infittisce il giallo sulla morte di Dario Rizzo, il bambino di 10 anni che si è accasciato venerdì sera dopo aver giocato a pallone nel cortile al Villaggio Santa Rosalia. Intanto l'autopsia eseguita stamani sul corpo del bambino ha escluso solo che il decesso sia avvenuto per cause traumatiche, ma per sapere se il piccolo aveva o meno una malattia congenita bisognerà attendere almeno altri 60 giorni, quando si conoscerà l'esito dell'esame istologico. L'esame ha escluso anche l’utilizzo di sostanze stupefacenti o dopanti

NESSUN TRAUMA. I militari hanno interrogato sei persone, cinque adulti e un bambino. Tutti danno la stessa versione dichiarando di averlo visto un minuto prima e dopo non averlo visto più. La perquisizione a casa della madre non ha portato a nulla. Non sono stati trovati né anabolizzanti né droghe. “Non capisco cosa sia accaduto - spiega la donna - i carabinieri mi hanno detto che cercavano anabolizzanti in casa, ma non hanno trovato niente. Sospettano che Dario abbia preso qualcosa in strada, ma mio figlio stava bene, era una forza“. A dare questo input ai carabinieri sarebbe stato il responso del medico del Civico, che per primo ha visitato il bambino, già in condizioni disperate. Dario da qualche tempo si era appassionato all'allenamento da autodidatta per potenziare il fisico. I militari hanno appreso che un suo fratello frequenta abitualmente la palestra. Di sicuro c'è che Dario è morto per un collasso cardiaco fulminante. L'esame della Tac non ha evidenziato traumi interni. Tra le ipotesi anche quelle che il bambino fosse affetto da una malformazione congenita o che sia morto per un la rottura di un aneurisma. Il nonno è morto quasi vent'anni fa per un infarto.

NUOVA PISTA. Ma c'è anche una nuova versione su quanto accaduto venerdì sera. Se nelle prime ore qualcuno ha raccontato che la tuta di Dario si era impigliata nell'inferriata del cancello di via Madonia e che il bambino sia caduto da un'altezza di poco più di un metro, battendo la testa, ieri, al Villaggio, circolava una nuova versione dei fatti: forse Dario stava scappando, inseguito da qualcuno, e non sarebbe riuscito nemmeno a scavalcare l'inferriata. Il malore lo avrebbe stroncato all'improvviso. Gli inquirenti, che stanno vagliando l'ipotesi, ora si chiedono chi lo inseguisse e perché non si sia fermato a soccorrerlo subito.
 

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