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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Villa Sofia e Cervello, fine dell'emergenza e mancato rinnovo dei contratti per 22 lavoratori

Si tratta di fisioterapisti, psicologi e psicoterapeuti. Fp Cgil denuncia: "Una vera discriminazione. Ieri considerati eroi, oggi lavoratori inutili"

Fine pandemia e fine lavoro per 3 fisioterapisti, 12 psicologi, 7 psicoterapeuti con incarico co.co.co degli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello. Non sono rientrati nel piano dei rinnovi ufficializzato ieri. Una decisione che ha spiazzato i lavoratori. Stessa sorte stava per capitare a 58 operatori sociosanitari e a 2 biologi, reintegrati all'ultimo momento.

Il mancato rinnovo dei 22 lavoratori ha già colpito uno dei servizi di punta del Cervello, che con la fine dello stato di emergenza è rimasto Covid Hospital, e tali e quali sono rimasti i carichi di lavoro. Ma alcune prestazioni non potranno più essere garantite. Ad esempio, in considerazione della carenza di personale fisioterapista, non potrà più essere assicurato il trattamento di riabilitazione respiratoria post Covid per i pazienti dei reparti di degenza.

“Mentre tutte le aziende dell’area metropolitana hanno programmato per tempo i rinnovi del personale al 31 dicembre, perché l'azienda ospedaliera Villa Sofia no? Sono stati centinaia i rapporti di lavoro a tempo determinato e di co.co.co rinnovati. E perché non questi? Una vera discriminazione, consumata a danno di lavoratori non poco tempo fa definiti eroi. La pagina più nera degli ultimi anni”, insorgono il segretario generale Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca e Sergio Sortino, responsabile aziendale Fp Cgil.

La fine dell'emergenza, dice la Fp Cgil Palermo, è stata anticipata da direttive e note assessoriali che avevano lasciano presagire il “giusto, sacrosanto e legittimo” rinnovo dei rapporti di tutti i lavoratori che a vario titolo hanno contribuito ad arginare il Covid. Cosa che a Villa Sofia non è accaduta: ieri pomeriggio sono state contattate dall'azienda le figure non previste dai rinnovi contrattuali nei turni di aprile.

“Perché vengono discriminati questi lavoratori? Forse non erano meritevoli di un rinnovo? Nella sanità degli ospedali riuniti esistono lavoratori di serie A e di ultima serie – si chiedono Cammuca e Sortino - Ci rattrista assistere al tracollo gestionale della nostra azienda, alla mancanza di programmazione e di assunzione di responsabilità manageriali. Soprattutto per la inadeguata risposta di salute che l'azienda potrà garantire all’utenza. La Fp Cgil non starà a guardare. Ci chiediamo se sia stata un volere politico alla base della decisione. Evidentemente i manager hanno ritenuto alcune figure indispensabili e altre hanno ritenuto fossero inutili”.  

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