Cronaca

"Riabilitazione eseguita troppo tardi", Villa Sofia dovrà risarcire paziente

Il tribunale ha condannato il nosocomio a versare 84.532 euro in favore di una donna di 83 anni. Secondo il giudice, dopo l'intervento, le modalità con cui è stata eseguita la rieducazione hanno causato danni alla paziente

L'ospedale Villa Sofia-Cervello non avrebbe eseguito tempestivamente il trattamento riabilitativo a una paziente sottoposta a un intervento e non avrebbe informato adeguatamente la donna. Per questo motivo, la terza sezione civile del tribunale ha condannato il nosocomio al risarcimento di 84.532 euro. 

La donna, assistita dall'avvocato Emanuele Gualniera, era stata ricoverata nel 2005 perché soffriva di cefalee, vertigini e nausea. Fu sottoposta a tre interventi chirurgici di stabilizzazione cervicale. I postumi per la donna - di 83 anni - sono stati tali da richiedere un nuovo ricovero e si sono manifestati disturbi permanenti come disfagia.

Secondo il giudice “l’azienda ospedaliera è da ritenersi responsabile dei danni patiti dalla signora a causa del ritardato e inadeguato trattamento riabilitativo del linguaggio e della deglutizione". Quanto al consenso informato, sottolinea il giudice, “pur rinvenendosi in atti tre moduli di consenso informato sottoscritti dalla paziente o da un suo familiare, detti moduli prospettano complicanze generiche e rischi specifici del trattamento diversi da quelli patiti dalla paziente”.

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