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Cronaca

Villa Sofia-Cervello, la denuncia della Cisl: "Bonus Covid negato ai lavoratori"

La Cisl ha scritto una nota al management ospedaliero e ai vertici dell'assessorato regionale alla Sanità: "Molti si sono contagiati e tutti hanno dovuto sostenere ritmi massacranti, ecco perché questi fondi vanno erogati subito". La mancata nomina di un revisore dei conti però blocca i pagamenti

Bonus Covid negato ai lavoratori degli ospedali Villa Sofia-Cervello. La denuncia arriva dalla Cisl Fp Palermo Trapani, che ha scritto una nota al management ospedaliero e ai vertici dell'assessorato regionale alla Sanità.

"In un anno difficile come questo - affermano Michele D'Angelo e Nando Scimone, segretario e vicesegretario aziendale del sindacato agli ospedali Villa Sofia Cervello - i lavoratori dei due nosocomi hanno dovuto fronteggiare un'emergenza sanitaria senza precedenti. Molti si sono contagiati, tutti hanno dovuto sostenere ritmi di lavoro massacranti. Ma questo non viene riconosciuto formalmente perché le istituzioni scelgono di non scegliere, non procedendo alla designazione del componente dei revisori dei Conti".

Le risorse economiche per queste spettanze sono disponibili, come sottolinea la Cisl Fp, ma bloccate dalla mancata nomina del revisore da parte dell'assessorato alla Sanità. “Questi fondi vanno erogati subito - aggiungono D'Angelo e Scimone - perché è un diritto dei lavoratori. L'assessorato alla Sanità ha la possibilità di autorizzare il pagamento del bonus in deroga alla certificazione dei fondi, lo faccia senza ulteriori indugi. Se continua a perdurare questo immobilismo, andremo a piazza Ottavio Ziino per un sit in permanente”.  

Una manifestazione davanti l’assessorato è stata annunciata per martedì 8 giugno dalle 10 da Giovanna Carrà, Alfredo Guerriero, Gioacchino Zarbo e Luciano Gargano di Fials-Confsal, Nursind, Nursing Up e Uil. Le sigle, oltre al tema del bonus Covid, rilanciano anche la questione buoni pasto. Secondo quanto reso noto la gara di affidamento sembrerebbe al rush finale “per cui, forse per il prossimo mese di giugno, sarà possibile sperare nella distribuzione dei buoni pasto compresi gli arretrati dal mese di settembre. Inoltre l'amministrazione ha fatto sapere che intende dare tempo al neo direttore delle professioni infermieristiche per decidere sui nuovi coordinamenti da individuare sulla base delle unità operative e dei servizi che si andranno a determinare nell’atto aziendale”. Infine i sindacati ribadiscono la necessità di "avviare la contrattazione decentrata per un contratto 2016 – 2018, ormai scaduto da troppo tempo".

Articolo aggiornato il 28 maggio 2021 alle ore 15,22 // Inserita posizione Fials-Confsal, Nursind, Nursing Up e Uil

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