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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Villa Sofia-Cervello, ora le toracoscopie si fanno nel reparto di Broncopneumologia interventistica

Dallo scorso anno vengono effettuate insieme ai blocchi nervosi ecoguidati per ridurre complicanze e costi di ospedalizzazione

Trenta toracoscopie mediche da ottobre a ora. E' questo il bilancio dell'azienda ospedaliera ospedali riuniti Villa Sofia - Cervello. Nell'Uosd (unità operativa semplice dipartimentale) di Broncopneumologia interventistica di Villa Sofia, infatti, dallo scorso 2022 vengono effettuate toracoscopie mediche e blocchi nervosi ecoguidati per ridurre complicanze e costi di ospedalizzazione. 

Storicamente la prima pubblicazione sistematica sulla possibilità di esplorare il cavo pleurico usando un endoscopio risale al 1910, ma oggi la toracoscopia medica può vantare per la sua esecuzione strumenti più piccoli e versatili e l’uso dello studio ecografico pre-esame. Queste le principali novità in campo anestesiologico che contribuiscono all’identificazione della patologia pleurica neoplastica iniziale.

"La novità dal punto di vista assistenziale - evidenzia Giuseppe Arcoleo, direttore della Broncopneumologia interventistica - sta nel fatto che tecnicamente a oggi anche le procedure mini invasive diagnostiche come questa sono state principalmente appannaggio dei reparti di Chirurgia toracica. Poter eseguire, dunque, in Broncopneumologia interventistica, le toracoscopie mediche, grazie alla presenza di un team multidisciplinare e di tecniche di Anestesia blended (ovvero un’associazione tra sedazione e anestesia locoregionale, cui è affidato il compito del controllo del dolore intra e post operatorio, effettuate in respiro spontaneo), permette di aumentare il comfort dei pazienti e di ridurre il dolore legato all’esecuzione della procedura, nonché i tempi di dimissione, con conseguente contrazione dei costi di ospedalizzazione. Si traduce, quindi, in un miglioramento e in un ampliamento dei servizi assistenziali all’utenza, soprattutto relativamente a quella parte di popolazione che non sarebbe candidabile per età e co-morbidità (presenza di più patologie) alla metodica diagnostica tradizionale". 

"La toracoscopia medica - spiega Maria Patrizia Mazzotta, chirurgo toracico che opera presso l’unità di Broncopneumologia interventistica - prevede il passaggio di un endoscopio attraverso la parete toracica offrendo al clinico una 'finestra' per la visualizzazione diretta del cavo pleurico e la campionatura bioptica della pleura. La procedura viene eseguita in sala endoscopica, con paziente in respiro spontaneo (sveglio) per la diagnosi, stadiazione ed eventuale pleurodesi delle malattie della sierosa, sia benigne che maligne. La toracoscopia mediche ha ad oggi significativamente ridotto le indicazioni della biopsia pleurica a cielo coperto (molto più invasiva)”.  

“Alla toracoscopia medica - rileva Francesco Tarantino, medico anestesista-rianimatore - vengono applicate le più recenti tecniche di anestesia loco regionale sviluppate per gli interventi sul torace come i blocchi nervosi ecoguidati della parete toracica, che hanno lo scopo di bloccare le fibre nervose deputate all’innervazione della stessa con notevoli benefici duraturi sul controllo del dolore afferente da queste zone anatomiche. Questa tecnica anestesiologica trova ampia indicazione in tutti quei pazienti che presentano co-morbidità e classificazione di rischio anestesiologico (Asa) elevato e per i quali l’intervento chirurgico e l’anestesia tradizionale rappresenterebbero un fattore di rischio aggiuntivo perioperatorio e postoperatorio". 

Grazie all’expertise dell’azienda palermitana in questo settore è possibile offrire al territorio all’utenza approcci mini invasivi non soltanto laddove le toracoscopie mediche trovano ampia applicazione, come ad esempio, nel trattamento di patologie infettive e infiammatorie come gli empiemi pleurici e i versamenti pleurici di origine non conosciuta, ma anche in casi di biopsie pleuriche ai fini diagnostici su patologia pleuropolmonare, come ad esempio, i tumori pleurici polmonari, con notevole disimpegno, anche in quest'ultimo caso di costi, sia in termini di sistema che di complicanze.

L’unità diretta da Giuseppe Arcoleo è impegnata nello sviluppo dell'“ospedale senza dolore”, nella realizzazione di tutte le metodiche praticate in reparto quali broncoscopie diagnostiche, terapeutiche ed ecoguidate (Ebus) e si avvale, oltre che degli pneumologi della unità di Broncopneumologia interventistica, della collaborazione del chirurgo toracico Maria Patrizia Mazzotta, di Francesco Tarantino, anestesista e rianimatore dell’Uoc di Anestesia e rianimazione del presidio Cervello (diretta da Baldassare Renda) e degli anestesisti dell’Uoc Anestesia e rianimazione del presidio Villa Sofia (diretta da Paolino Savatteri).

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