Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via Villa Sofia

Villa Sofia, blitz dei carabinieri: aperta inchiesta sul reparto di Chirurgia plastica

I militari dei Nas hanno sequestrato numerosi documenti. Si ipotizzano i reati di peculato, truffa ai danni del servizio sanitario ed abuso in atti d'ufficio. Mesi fa il primario Matteo Tutino denunciò acquisti anomali: cacciavite a 5 mila euro

Aperta un'inchiesta sulla gestione del reparto di Chirurgia plastica dell'ospedale di Villa Sofia. I carabinieri del Nas sono intervenuti nella struttura ospedaliera per sequestrare numerosi documenti della direzione sanitaria di viale Strasburgo e all'interno del reparto stesso. L'ipotesi di reato è quella di peculato, truffa ai danni del servizio sanitario ed abuso in atti d'ufficio.

Il lavoro dei militari si è concentrato inizialmente nel reparto gestito da Matteo Tutino, il primario che denunciò acquisti anomali nel reparto di Chirurgia plastica dove un cacciavite per la sala operatoria era stato pagato quasi cinque mila euro (LEGGI L'INTERVISTA). Secondo gli investigatori che lavorano sul caso "appare pertinente alle condotte illecite oggetto dell'indagine, diretta all'accertamento di vari fatti di natura fraudolenta, che si ipotizza siano stati posti in essere da personale medico operante nella struttura di Villa Sofia".

Tutino aveva denunciato anche alcune intimidazioni, con colla attak e piccoli furti vari in reparto, mentre il medico Francesco Mazzola, come anche il sindacato, aveva presentato alcuni esposti contestando la disorganizzazione del reparto gestito dallo stesso Tutino e la perdita di prestazioni. A confermare l'apertura dell'inchiesta anche Giacomo Sampieri, commissario straordinario degli ospedali riuniti di Villa Sofia-Cervello che, però, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

La direzione strategica dell’Azienda ospedaliera "Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello" fa sapere di avere fissato un incontro, per il prossimo 27 marzo, con le organizzazioni sindacali e i direttori delle Unità operative complesse dei due presidi ospedalieri. All'ordine del giorno l’acquisizione da parte del carabinieri dei Nas di documenti vari relativi al reparto Chirurgia plastica e maxillo facciale e la nota diffusa dal sindacato Cimo (Coordinamento italiano medici ospedalieri) nella quale si parla di un atteggiamento antisindacale della direzione strategica aziendale.

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