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Cronaca

Tram, Catania difende progetti e procedure: "L’inchiesta per corruzione non c’entra nulla"

L'assessore aveva organizzato una videoconferenza salvo poi annullarla per "sopravvenute esigenze". L'obiettivo era fare il punto sul sistema tranviario in fase di realizzazione spiegando poi che le indagini di Finanza e carabinieri non sfiorerebbero neppure il mega progetto su cui qualcuno getta ombre

Giusto Catania tira dritto e difende il progetto del tram e le procedure fin qui seguite. Gli sviluppi dell’inchiesta Giano Bifronte che ha portato all’arrestato di consiglieri e funzionari del comune per corruzione e l’ultima interpellanza del deputato nazionale Adriano Varrica (M5S) che “gettava ombre” sulle procedure amministrative seguite per i nuovi binari del tram, avevano portato l’assessore comunale con delega alla Mobilità a convocare una videoconferenza per fare chiarezza. Appuntamento anticipato con una nota inviata a Sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale sullo “stato dell’arte” del progetto che si ripromette di cambiare il concetto di mobilità in città.

Alla mail che annunciava la conferenza ne è seguita però una seconda con cui se ne comunicava l’annullamento per "sopravvenute esigenze". Giusto Catania, nell’incipit della sua lettera, ha riferito di aver acquisito una relazione sul progetto tram che lo vede ora impegnato in prima persona, precisando che l’inchiesta della Procura nulla ha a che vedere con il realizzando sistema tranviario. “Una premessa è necessaria: gli arresti hanno riguardato vicende amministrative ed atti deliberativi che nulla hanno a che fare con il tram. L’unico elemento di contatto - ci tiene a sottolineare l'assessore - su cui si costruisce l’assunto della presunta irregolarità è rappresentato dal fatto che il presidente della commissione del concorso di progettazione sia coinvolto nell’inchiesta”. Poi prosegue sostenendo che non ci sia alcunché sul tram “né sono state segnalate irregolarità nella procedura”.

L’interpellanza del parlamentare verte su alcune circostanze già venute a galla e oggetto di articoli pubblicati da PalermoToday già nel 2018. Prima quella relativa alla nomina di un presidente di commissione, Mario Li Castri oggi agli arresti domiciliari, voluto direttamente dal sindaco Orlando e dall’allora suo vice Emilio Arcuri: "Nomina - scrive Varrica - che appare in contrasto con l’articolo 107, comma 3, lettera A del decreto legislativo 267/2000 e con il Regolamento del comune sull’ordinamento degli uffici, articolo 12, comma 14". Nomina, commenta ancora , "di dubbia legittimità in quanto effettuata dal Sindaco e non dal segretario generale". Il resto dell’interpellanza si concentra sugli strumenti urbanistici propedeutici, adottati con una tempistica considerata irregolare.

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Varrica infatti cita una nota dell’assessorato regionale all’Ambiente che chiede al Comune di presentare un’istanza per un procedimento di valutazione ambientale strategica (Vas) di uno strumento di pianificazione organica del sistema tranviario, il Piano rubano per la mobilità sostenibile (Pums). Procedura che si sarebbe dovuta completare prima dell'adozione del Pums, e non dopo. A ciò si aggiunge, come emerso nel 2018, la composizione della commissione giudicatrice seguendo “al contrario” le linee guida (all’epoca non ancora vigenti) dell’Anticorruzione. Motivo per cui i componenti della giuria/commissione sono stati selezionati prima della pubblicazione del bando, per evitare cause di in compatibilità per i partecipanti al concorso di progettazione. Argomenti affrontati anche in alcune interrogazioni consiliari per le quali l'assessore alla Mobilità precisa: "Depositate 1' interrogazioni sulle procedure. A ben nove è stata data risposta, l'ultima è arrivata poche settimane fa".

Nell’ultimo documento Giusto Catania sviscera poi i fronti sui quali è impegnata attualmente l’amministrazione comunale: "Le procedure di approvazione del progetto definitivo, già finanziato col Patto per il Sud della città di Palermo e parzialmente dalla Regione Siciliana, riguardante: via Balsamo-via Croce Rossa (11,5 km); stazione Notarbartolo-via Duca della Verdura (1,3 km); viale Regione Siciliana-Orleans-stazione centrale  (8,2 km)" e "la definizione delle controdeduzioni alle richieste di chiarimenti formulate dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, da inviare entro il 30 aprile, per accedere al finanziamento (Fondo per il trasporto rapido di massa) per la realizzazione delle seguenti linee tranviarie: Orleans-Policlinico-Bonagia (9,4 km); Croce Rossa-Zen-Mondello (23 km); Duca della Verdura-via Balsamo (9,6 km); Galatea Sferracavallo (5,5 km)".

Ore dopo la conferenza è arrivata una nota ufficiale: “L’amministrazione comunale - dicono Orlando e Catania - sta acquisendo i pareri propedeutici per predisporre il bando di gara per le tre linee del tram finanziate con il Patto per il Sud ed inoltre, tra qualche giorno, saranno inviate al ministero delle Infrastrutture e Trasporti le integrazioni per accedere al finanziamento per realizzare altre quattro linee tramviarie. Abbiamo bisogno di una grande compattezza e della collaborazione dell’intero Consiglio perché siamo alla vigilia di scelte che interverranno in modo decisivo verso una trasformazione del tessuto urbano e una riqualificazione della città di Palermo”.

Poi l’intervento affidato a Catania che riassume i temi che sarebbero stati trattati durante la videoconferenza: "Ho acquisito dagli uffici tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di una relazione puntuale che intende fare chiarezza sul passato e sul futuro. I fatti giudiziari, che hanno coinvolto consiglieri e funzionari comunali, hanno riguardato vicende amministrative ed atti deliberativi che nulla hanno a che fare con il tram. Riteniamo che, nel rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, sia obbligatorio portare avanti le attività e le opportunità su cui abbiamo investito, in questi anni, per trasformare la mobilità urbana e migliorare la qualità della vita e dell’aria. La relazione, inviata al Consiglio comunale, rappresenta un elemento di chiarezza per il passato e una visione programmatica ambiziosa per il futuro della città".

Argiroffi: "Orlando e Catania ci devono molte spiegazioni"

"Nella premessa l’assessore tenta maldestramente - dice il consigliere comunale Giulia Argiroffi (Oso) - di sminuire il senso delle irregolarità che da anni in tanti, soprattutto tecnici, evidenziano attorno al progetto per il sistema tram, circoscrivendolo al ruolo di presidente della commissione del concorso ricoperto da Mario Li Castri, arrestato nell’ambito dell’inchiesta Giano Bifornte: Li Castri non è solo il presidente della commissione ma anche il progettista dello studio di fattibilità andato a concorso e l’incarico lo ha ottenuto senza possedere invero alcuna comprovata esperienza in sistemi tanto complessi come quello tranviario tale da giustificarlo e sembra una prima forzatura. Li Castri è stato nominato presidente della commissione giudicatrice dal sindaco Orlando sulla base di una proroga di un mese al suo incarico dirigenziale conferitogli, sempre dal sindaco e sempre su base fiduciaria e nonostante ci fosse a suo carico un’indagine interna che ne aveva svelato la poca linearità professionale e un processo penale in corso per abusi edilizi, entrambi fatti di cui il sindaco era certamente al corrente e rispetto ai quali non ha avuto alcuna remora a proseguire con l’affidamento di delicatissimi incarichi fiduciari, forzando anche la legge, perché la proroga di un mese all’incarico dirigenziale non è bastata a Li Castri, che per tutto lo svolgimento dell’attività commissariale, fino alla individuazione del vincitore, non ricopriva più alcun ruolo dirigenziale, che invece la normativa impone. Rispetto a questa forzatura il sindaco deve molte spiegazioni e certamente non è sufficiente quella fornita, secondo cui era una scelta quasi obbligata per rispettare la tempistica dei finanziamenti, soprattutto se la trasparenza e le garanzie di legalità devono prevalere su tutto e ricordando che dal concorso è disceso un incarico di 27 milioni di euro, non paragonabile per quantità di denari ad alcun altro incarico conferito dall’amministrazione comunale".

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