Cronaca Vicolo Viola

Sequestrata discarica abusiva dietro alla sede della Squadra mobile

La polizia municipale ha apposto i sigilli ad un'area di circa 400 metri quadrati. All'interno sono stati rinvenuti diversi metri cubi di detriti, sfabbricidi, rifiuti di ogni genere e rottami e materiali vari

La discarica sequestrata

Altro sequestro della polizia municipale. Il nucleo Tutela patrimonio artistico stamattina ha sequestrato un’area di circa quattrocento metri quadrati trasformata in discarica, delimitata da vicolo Viola, cortile Terzo e cortile Quartararo, alle spalle della sede della Squadra mobile. All’interno sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere, rottami e materiali vari, rappresentando un pericolo per l’igiene pubblica. Le indagini rivolte all’identificazione dei proprietari e degli obbligati alla tutela dell’area, mirano ad  accertare i responsabili del grave stato di  incuria ed abbandono che ha determinato lo stato di pericolo per l’incolumità e la salute pubblica.

Il degrado paesaggistico ed ambientale è provocato dalla presenza di una discarica, all’interno di una vegetazione spontanea, ricolma di diversi metri cubi di detriti, sfabbricidi, rifiuti e rottami vari che esercitano una pericolosa spinta sul muro perimetrale del vicolo che delimita la sede della Squadra mobile.

L’area è aperta al pubblico, senza alcun impedimento all’accesso, dove insiste un vecchio edificio di tre piani con parti crollate ed altre in procinto di cadere e dei  muraglioni in condizioni precarie che costituiscono un serio pericolo per chi si introducesse all’interno. Sul lato destro dello spiazzo i detriti raggiungono circa due metri di altezza  con minaccia di caduta sulle vetture parcheggiate sulla strada e sugli immobili abitati dai residenti.

“L'area sequestrata - ha detto l'Assessore al Territorio Agata Bazzi - ricade all'interno del progetto di rivitalizzazione urbana dell'Albergheria presentato dall'Anci, programma "Piano delle Città". In particolare, questa parte del progetto è oggetto di manifestazione di interesse da parte delle cooperative per la realizzazione di alloggi di residenza convenzionata. Questo conferma la nostra scelta dell'area del progetto di rivitalizzazione, per l'alto livello di degrado e per l'impellente necessità di intervento”.

Il provvedimento di sequestro, emanato dal gip Angela Gerardi, su richiesta del pm Amelia Luise, si è reso necessario per evitare l’aggravamento e la protrazione delle conseguenze dei reati di violazione delle leggi sanitarie e sulla normativa dei rifiuti di cui si sono resi responsabili i proprietari dell’area.
 

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