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Case svaligiate e bottino venduto ai "Compro oro": nei guai due palermitani

Appartenevano a una banda sgominata dai carabinieri di Vicenza. Lo schema era sempre lo stesso. Prima il furto di auto, alle quali veniva cambiata la targa, poi i raid. Infine, il riciclaggio degli oggetti in oro

Prima le rapine - con almeno 7-8 raid notturni in appartamenti tra le province di Vicenza, Padova e Treviso - poi i preziosi piazzati in un "Compro Oro", dove venivano fusi e riciclati. Così agiva la banda, della quale facevano parte anche due palermitani, sgominata dai carabinieri di Vicenza.

In carcere sono finiti Ridon Perskura, 23 anni, già detenuto; i fratelli Elvis e Alen Maci, rispettivamente di 27 e 29 anni; Armando Sula, 26 anni; Marcello Pagano, 42 anni, nato a Palermo e residente a Camisano Vicentino. Ai domiciliari due imprenditori orafi, titolari insieme (ognuno possedeva il 50% delle società) di cinque "Compro oro". Nei loro confronti il giudice ha imposto anche il divieto di esercitare qualunque attività d'impresa per almeno 6 mesi, periodo nel quale i negozi resteranno chiusi. Infine sottoposto all'obbligo di firma quotidiana A.A., 48 anni, nato a Palermo e residente a Camisano Vicentino, accusato di favoreggiamento.

Secondo quanto accertato, le rapine seguivano uno schema fisso. Prima il furto di auto, molte delle quali di grossa cilindrata alle quali veniva cambiata la targa e in certi casi rifatto il colore, e poi le razzie nelle abitazioni. Infine, il riciclaggio degli oggetti in oro.

(Fonte Vicenzatoday.it)
 

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