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Cronaca

Riecco la pedemontana, c'è il sì della Giunta regionale alla strada alternativa alla circonvallazione

Il governo Musumeci ha dato il via libera al progetto dell'arteria che dovrebbe svilupparsi per 19 chilometri fra la zona di Maredolce e quella del Cervello. Obiettivo: alleggerire il traffico in viale Regione, soprattutto in prossimità del Ponte Corleone. Strade provinciali, investimento da 63 milioni per manutenzioni in tutta l'Isola

Aggirare viale Regione Siciliana, per alleggerire il traffico cittadino (soprattutto in prossimità del Ponte Corleone) e garantire ugualmente una connessione tra l’autostrada per Catania e quella per Trapani e Mazara del Vallo: è questo l'obiettivo della pedemontana, strada alternativa alla circonvallazione che dovrebbe collegare la zona di Maredolce e quella dell'ospedale Cervello attraverso la Conca d'Oro.

Ieri la Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, ha approvato il progetto di questa vera e prorpia tangenziale che dovrebbe svilupparsi per 19 chilometri e lo ha già sottoposto all'Anas per poterlo inserire nel nuovo contratto di programma da firmare entro giugno. L'opera, che costerebbe un miliardo e mezzo, è da sempre osteggiata dagli ambientalisti che temono una nuova cementificazione della Conca d'Oro.

Nel 2016, il progetto della pedemontana fu accantonato dalla Giunta Orlando. Rispetto al passato, però, adesso c'è una convergenza di varie forze politiche e istituzioni. La Regione appunto, ma anche il ministero delle Infrastrutture. Non più di due mesi fa infatti, anche il sottosegretario Giancarlo Cancelleri (esponente di spicco del M5S in Sicilia) aveva rilanciato il progetto della pedemontana, ritenendo necessario bypassare la trafficatissima viale Regione. "Non si può più attendere, serve un'alternativa", aveva detto Cancelleri. 

Stessa impostazione del governatore Musumeci, che non più di due settimane fa aveva parlato dell'attuale circonvallazione come "trappola infernale", annunciando l'atto deliberativo emanato ieri dalla sua Giunta. Parole pronunciate dopo un lungo incontro di lavoro avuto con l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e con i tecnici del dipartimento sul nuovo Piano pluriennale degli investimenti Anas: "Interverrò personalmente con il ministro delle Infrastrutture Giovannini per illustrare e sostenere la validità della nostra proposta. Ci aspettiamo dal governo Draghi finalmente un atto di coraggio affinché venga restituito alla Sicilia ciò che le è stato tolto nei decenni passati".

Dopo il passaggio in Giunta, oggi arriva anche il sostegno della Lega con il deputato e componente dell’ufficio di presidenza della Camera Francesco Scoma: "E' giusto - dichiara - che questa città possa costruire la sua ripartenza dopo un periodo di grande sofferenza. E il modo più giusto per farlo è dotarla di infrastrutture per la mobilità al pari delle altre città italiane e capitali europee. L'approvazione del progetto da parte della Giunta regionale è un’ottimo segnale per Palermo: realizzare quest’opera inciderebbe positivamente sulla qualità dei servizi, sui tempi di percorrenza, migliorando la qualità della vita dei cittadini e la creazione tantissimi posti di lavoro".

La Regione investe sulle strade provinciali

Intanto la Regione dà il via a un nuovo investimento sulle strade provinciali: 63 milioni di euro per rimuovere le principali emergenze della viabilità secondaria dell'intera Isola. Sta infatti per essere pubblicato, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il bando per aggiudicare l’accordo quadro per il recupero delle strade di competenza delle ex Province. A renderlo noto è l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Il precedente accordo, giunto a scadenza, ammontava a 45 milioni ed era stato messo a punto dal governo Musumeci avocando a sé le competenze di Liberi Consorzi e Città metropolitane.

"Attraverso il nuovo accordo quadro - spiega l’assessore Falcone - selezioneremo sul mercato un’impresa per ciascuna delle nove province siciliane. Tale soggetto eseguirà, su indicazione di Regione ed ex Province, ulteriori interventi di manutenzione e recupero attesi da anni, dal valore di sette milioni per ogni ambito territoriale. Peraltro, rispetto al precedente accordo quadro abbiamo esteso l’ambito dei lavori eseguibili prevedendo anche il rifacimento di barriere e le opere di consolidamento e messa in sicurezza dei dissesti". 

Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il 24 febbraio. "Malgrado la Regione non abbia diretta competenza sulla viabilità provinciale - conclude Falcone - il governo Musumeci ha avviato in questi anni centinaia di cantieri di ripristino delle strade provinciali, per un valore complessivo di oltre 300 milioni di euro. L’accordo quadro si inserisce in tale impegno senza precedenti, da noi assunto per rimediare alle conseguenze disastrose della riforma flop delle ex Province, restituendo dignità alle strade dell’Isola".

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