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Cronaca Partanna-Mondello / Viale Aiace

Cotonificio di Partanna nel degrado, le idee per il recupero: "Diventi un mercato coperto"

La proposta dell'associazione Aiace, che da anni si batte per riqualificare l'ex complesso industriale con progetti socio-culturali. Nei giorni scorsi sopralluogo con la Regione. Tra le ipotesi pure quella di costruire nell'area, da poco dissequestrata dopo la bonifica dall'amianto, una sede della Protezione civile. Cocina: "Ci sono strutture pericolanti che andrebbero demolite"

Negli anni '50 è stato uno dei simboli dello sviluppo industriale della Sicilia: oggi, scongiurato il rischio di inquinamento ambientale dopo la bonifica dall'amianto, si cerca di dare una nuova vita all'ex cotonificio di Partanna Mondello. L'impresa non è facile perché i capannoni di viale Aiace, esempio concreto di archeologia industriale, "sono in pessime condizioni".

A dirlo è l'ingegnere Salvo Cocina, direttore della Protezione civile regionale, che sta "valutando la possibilità di costruire nell'area una sede operativa e un presidio permanente per l'antincendio". Al momento non c'è un progetto e l'ipotesi di recupero dell'ex complesso industriale deve fare i conti con "strutture pericolanti - aggiunge Cocina - che si farebbe prima a demolire".

Da anni, le realtà che operano nel territorio, su tutte l'associazione Aiace, si battono per riqualificare l'area dove un tempo (dall'immediato dopoguerra fino agli anni '70) si filava il cotone con progetti socio-culturali. L'idea è quella di un mercato coperto sul modello di quelli tirati su a Bologna e Perugia dalle ceneri di ex complessi industriali. Un'opera di rigenerazione urbana che consentirebbe di salvaguardare la memoria dell'ex cotonificio (ad esempio con un museo) e di restiuire alla comunità 5.500 metri quadri di capannoni con terreno circostante di 10 mila metri quadri.   

Giovedì scorso le associazioni di quartiere hanno effettuato un sopralluogo con l'assessorato regionale al Bilancio e la Protezione civile dopo il dissequestro dell'ex cotonificio, al quale la Procura nel 2014 aveva messo i sigilli per la massiccia presenza di amianto nei tetti dei capannoni. L'amianto è stato completamente dismesso da una ditta incaricata dalla Regione, ente proprietario dell'area. Negli anni scorsi, all'ex cotonificio di Partanna Mondello si erano interessate diverse cooperative edilizie.

"Con la bocciatura dei piani costruttivi da parte del Consiglio comunale - dice Eduardo Marchiano, presidente associazione Aiace - è stata evitata la demolizione dell'opificio, che avrebbe dovuto fare posto alla costruzione di 233 appartamenti. La nostra idea per questo sito è sempre stata quella di un mercato coperto e visto che rientra nella Zes (Zona economica speciale) le imprese potrebbero investire godendo di agevolazioni fiscali. Un luogo dove poter accogliere attività per lo street food, laboratori di piccoli artigiani e formazione per riprendere gli antichi mestieri. Un polo di aggregazione e di attrazione multiculturale aperto anche ai turisti possono trovare spazio".

La riqualificazione dell'ex cotonificio, secondo Marchiano, potrebbe far saltare il tappo di viale Aiace: "Un'altra opera strategica - conclude Marchiano - che darà grande respiro alla zona industriale e al riassetto urbano delle borgate di Partanna, Valdesi e Mondello. Quest'ultima potrà essere collegata direttamente con l'autostrada Palermo-Mazara del Vallo. L'interesse della Protezione Civile ci lascia ben sperare: restiamo in attesa di una risposta positiva che possa dare il via a un progetto o a un concorso di idee".

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