Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

La donna che a 68 anni fa duemila chilometri a piedi come Goethe: "Palermo eccomi, sei un sogno"

E' sbarcata in città Vienna Cammarota, partita da Karlovy Vary, in Boemia, il 28 agosto scorso: "Ho attraversato a piedi il Tibet, il Madagascar, l’Amazzonia, ma Monte Pellegrino riesce a regalare colori ed emozioni uniche". Ad accoglierla il sindaco Orlando

Vienna Cammarota sbarca a Palermo

“Il mondo è cambiato, Goethe esprimeva quel desiderio di andare, peregrinare, che allora  era prerogativa di poche persone. Oggi Palermo è punto di accoglienza . Ancora una volta le persone sono ancora più avanti delle leggi, noi abbiamo ancora una legislazione che è legata ad un’idea di movimento che è soltanto o il turismo per andare a vedere i monumenti o l’immigrazione. Non siamo ancora entrati nell’idea moderna della mobilità, del diritto umano di decidere dove andare. In questo quadro c’è una  dimensione enorme di quello che si chiama turismo esperienziale e le guide ambientali escursionistiche rientrano in  questo quadro. Loro sono dentro il turismo esperienziale”. Così Leoluca Orlando ha accolto la guida ambientale escursionistica Aigae, Vienna Cammarota, prima donna al mondo, di 68 anni, a ripercorrere il viaggio di Wolfgang Goethe. Vienna è partita da Karlovy Vary, in Boemia, il 28 agosto del 2017. Un viaggio tutto a piedi, l’unica eccezione la traversata via mare da Napoli a Palermo, così come fece Goethe.

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 “Noi abbiamo in questo momento le guide turistiche che sono costruite su storie e monumento ma oggi c’è un numero crescente di turisti che non viaggia con voli charter  o in comitiva ma da soli o in piccoli gruppi. A loro interessa conoscere la vita delle persone – ha continuato Orlando –  come si fa la ricotta, come si produce il vino, oppure la storia del luogo. La normativa è carente in questo e va assolutamente aggiornata.  La storia di Vienna racchiude libertà e concretezza e sintetizza nel modo migliore il messaggio che le Guide Ambientali Escursionistiche vogliono portare alle istituzioni”.

Orlando ha donato alla Cammarota il programma ufficiale di Palermo Capitale della Cultura 2018, con il logo dell’evento che sta registrando un grande successo ed il libro : “Palermo – l’Arte e la Storia”.  Il primo incontro, riservato esclusivamente a Violetta Francese, Coordinatrice AIGAE Sicilia ed alla stessa Vienna Cammarota, si è svolto nell’ufficio del sindaco, presso la sede di Rappresentanza in Villa Niscemi. Un incontro durato ben 50 minuti al quale ha fatto seguito un secondo incontro aperto a tutte le Guide AIGAE che sono giunte questa mattina a Palermo per salutare Vienna Cammarota. La stampa siciliana ha dato ampio risalto all’arrivo della Guida Ambientale Escursionistica del Cilento.

“Dobbiamo narrare i paesaggi, i fiumi, le montagne, i laghi. Essere noi stessi ambasciatori dell’Italia, della sua bellezza, nel mondo. Dobbiamo farlo tutti e dare sempre di più la possibilità alle Guide Ambientali Escursionistiche di farlo nelle scuole, nei Parchi – ha dichiarato Vienna Cammarota –. Ad un paesaggio possiamo legare la storia di un popolo ma anche dell’artista che lo ha ritratto, ad un fiume possiamo legare la narrazione dell’ambiente e del suo contesto. L’Italia stessa è un Museo dell’Ambiente. Goethe andò alla ricerca delle bellezze artistiche dell’Italia ed io stessa sono andata alla ricerca di quanto sia stato visto dallo scrittore tedesco. Noi quando entriamo in un bosco lo interpretiamo perché non è sufficiente attraversarlo. Noi attraversiamo l’ambiente ed in quel momento bisogna attraversare lo stato d’animo”.

Vienna Cammarota ha consegnato al sindaco Leoluca Orlando un piccolo libro, fatto di alcune considerazioni personali e riguardante il Cilento, con ampia dedica al primo cittadino di Palermo, e ha poi letto passi del libro di Goethe, aggiungendo una considerazione profonda: “Anche in questo momento, sottolineo che per me essere arrivata in Sicilia è il coronamento di un sogno: la Sicilia, dopo più di 2000 chilometri a piedi da Praga. Ho attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, il Tirolo, Veneto, Emilia – Romagna, Umbria, Toscana, Abruzzo, Campania ed ora  abbraccio i siciliani. Conosco l’accoglienza dei siciliani e dunque l’idea di dialogare con loro – ha concluso Vienna Cammarota –  abbracciarli, davvero mi piace moltissimo. Perché a piedi? Perché camminando possiamo raccontare i paesaggi descritti da grandi artisti, scrittori, pittori e farlo con le parole della gente comune. Camminando possiamo fermarci osservare, ammirare, rimanere meravigliati, emozionarci ed emozionare, narrare agli altri. Per me, però è questa l’emozione più grande: aver attraversato l’Italia a piedi, passando in centinaia di borghi, anche nei piccoli paesi dell’Appennino. L’Italia è viva, è piena di territorio che parla. I suoi paesaggi parlano, le sue acque parlano, le sue montagne, parlano, le sue Riserve, i suoi Parchi, i suoi Geositi e noi Guide siamo quelli che ascoltano per poter narrare le storie che il territorio stesso, con il suo linguaggio  ci narra ogni giorno. Tutto questo piace alla gente, agli italiani, agli stranieri. Ogni anno, noi Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE riusciamo a portare sul territorio nazionale ben 2 milioni di turisti di cui 400.000 sono stranieri. Il Turismo Ambientale è in crescita. Con noi la gente sta  bene perché oggi soprattutto le nuove generazioni stanno comprendendo l’importanza di ciò che ci è stato davvero donato”.

Ecco i paesini che Vienna Cammarota attraverserà

Ben 36 i siti che Vienna attraverserà come Monreale, Alcamo, Tempio di Segesta, Calatafimi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Palazzo Adriano, Cammarata, San Biagio Platani, Aragona, Agrigento, Racalmuto, Serradifalco, Caltanisetta, Calascibetta, Nissoria, Catenanuova, Catania, Aci Castello, Nicolosi, Sant’Alfio, Mascali, Calatabiano, Taormina, Letoianni, Roccalumera, Nizza Sicilia, Itala, Messina.

Dopo l’incontro, Vienna Cammarota, ha iniziato la salita del Monte Pellegrino per recarsi  da Santa Rosalia. “Goethe lo definì il promontorio più bello al mondo – ha concluso Cammarota – ed è vero. Io ho attraversato a piedi il Tibet, il Madagascar, Israele, la Palestina, l’Amazzonia, ma Monte Pellegrino riesce a regalare colori ed emozioni uniche. Quello che facciamo noi guide AIGAE è proprio questo : emozionare”. E ad Agrigento pronta la cena di Goethe: una signora ha contattato Vienna Cammarota per realizzare un sogno che insegue da anni : preparare la stessa cena consumata da Wolfgang Goethe nell’Aprile del 1787 quando  arrivò nell’allora “Girgenti”. Così sarà. La curiosità sulla ricetta rimane.

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