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VIDEO | Covid e povertà, a Brancaccio il virus si combatte con la solidarietà

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Regione, il quartiere sarebbe assediato dai contagi: 609 al 2 aprile. Troppe famiglie, però, vivono situazioni di emergenza in case troppo piccole e degradate anche per tempi normali. Il Centro Padre Nostro le aiuta come può, facendo loro la spesa o portando farmaci a domicilio a chi è costretto a restare in casa. Come fa con Laura e Salvo...

 

La solidarietà e un sorriso amico per sconfiggere il Covid e la povertà. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Regione, il quartiere di Padre Pino Puglisi sarebbe assediato dai contagi, 609 al 2 aprile. Una parte della città, questa, che deve fare i conti con tante difficoltà, acuite ancora di più dal contagio. In primis la povertà abitativa e la difficoltà di dover convivere con familiari contagiati in spazi troppo stretti anche per tempi normali. E l'assenza di un posto fisso, che spingerebbe, secondo quanto ci raccontano in tanti, molte persone a nascondere la loro positività per continuare a portare il pane a casa.

A Brancaccio il numero più alto di positivi 

Il Centro Padre Nostro, che da sempre sta accanto ai più fragili, da mesi si è attivato per dare un aiuto alle famiglie prigioniere del Coronavirus e di situazioni non felici, portando loro la spesa o i farmaci necessari per combattere la malattia. Lo fa, ad esempio con Laura, Salvo e la loro figlia di appena 2 anni, positivi da 8 giorni e costretti a vivere separati perché la loro casa è troppo piccola. tra pareti soffocate dalla muffa e una sala da pranzo diventata giaciglio di fortuna per la bimba. "Non ce la facciamo più - ci raccontano - vorremmo solo vivere una vita normale e il virus rende tutto più difficile. Per fortuna il Centro Padre Nostro si prende cura di noi da sempre". Salvo era infatti uno dei bambini di 3P. Per aiutare famiglie come la loro, il Centro ha attivato un servizio di housing sociale per ristrutturare vecchie abitazioni da affidare a chi è in maggiore difficoltà. Salvo, adesso, unico negativo, vive in un quella che sarà la sua futura casa ma in cui ora non c'è né luce né acqua. "Ho paura, anche non posso aiutare mia moglie e la bambina. È dura". 

I numeri diffusi dall'assessorato alla Salute sono guardati, però, con diffidenza dai residenti dopo le ultime polemiche sui presunti dati falsificati. "Non c'è più fiducia, non sappiamo la verità, cercano sempre di screditarci, i contagi sono ovunque", dicono alcuni. A lanciare un grido di allarme è anche il presidente della Seconda circoscrizione, Mario Greco. "Il mio è un appello a tutti i residenti a prendere le giuste precauzioni, a non sottrarsi nell'avvisare il medico di famiglia se positivi. Ci sono persone che sanno di persone che pur essendo contagiate continuano a uscire. I dati non sono quelli reali, si parla di 609 attualmente positivi ma credo che siano molti di più, la situazione è sfuggita di mano. Abbiamo richiesto anche la sanificazione del territorio ma da sola non basta. Noi cercheremo di fare il possibile, di aiutarvi, ma non vergognatevi a dichiararvi". In fondo, 3P lo diceva: "Se ognuno fa qualcosa, si può fare molto". 

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