Ennesimo rinvio per il viadotto Himera, l'Anas si difende: "Colpa dell'emergenza Covid-19"

L'azienda replica così al duro attacco sferrato oggi dall'assessore alle Infrastrutture della Regione, Marco Falcone, che ha proposto la rescissione dei contratti. La risposta: "Sarebbe inutile e dannoso"

Il nuovo rinvio dei lavori al viadotto Himera? Colpa del Coronavirus. Parola dell'Anas, che replica così al duro attacco sferrato oggi dall'assessore alle Infrastrutture della Regione, Marco Falcone, appresa la notizia del nuovo rinvio della consegna.

"Dinanzi ai continui ritardi sulla costruzione di meno di 300 metri di autostrada, un cantiere diventato un'agonia lunga cinque anni, le date e le promesse lasciano il tempo che trovano. Oggi  - ha detto l'esponente del governo Musumeci - chiediamo al ministero delle Infrastrutture di intervenire una volta per tutte: si rescinda il contratto con l'impresa appaltatrice e si sollevi l'Anas dalla responsabilità dell'opera". 

Netta la replica dell'azienda: "In merito ai tempi di realizzazione del nuovo viadotto Imera sull’autostrada A19 Palermo-Catania, Anas chiarisce che l’ulteriore slittamento della data di ultimazione è imputabile esclusivamente all’emergenza Covid-19. Tale evento - come è noto a tutti - ha impattato negativamente sull’intera filiera produttiva, dilatando i cronoprogrammi di tutti i cantieri in corso".

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Viadotto Himera, un altro rinvio e l'assessore sbotta: "Mandiamo via impresa e Anas"

"Nel caso specifico - si legge in una nota dell'Anas - l’impresa fornitrice del nord Italia è stata costretta a rallentare fortemente la produzione e, quindi, la successiva fornitura degli appoggi in acciaio dell’impalcato del viadotto. Al di là di ogni valutazione sul rispetto dei tempi da parte dell'impresa appaltatrice, in generale la rescissione di un contratto in fase avanzata o, come nel caso dell'Imera, in via di completamento, comporta una forte dilatazione dei tempi di esecuzione complessivi. Le sole procedure per espletare una nuova gara d’appalto sarebbero infatti, anche nel caso dell'Imera, di gran lunga superiori al tempo necessario per portare a compimento l’opera. Anas prosegue, pertanto, il suo impegno nel seguire i lavori e portarli a termine limitando i ritardi".

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