Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via la Malfa Ugo

Via La Malfa, minacce e spintoni ad un automobilista: arrestato posteggiatore

In manette è finito un bengalese di 37 anni. "Dammi i soldi o ti rompo la macchina", questa la frase rivolta dal parcheggiatore abusivo ad un uomo di 37 anni che stava recuperando la sua vettura dopo essere uscito da un grande magazzino insieme al figlio di 10 anni

“Mi deve dare i soldi”. Al rifiuto sono scattate minacce e spintoni da parte del posteggiatore abusivo di turno. Teatro della storia via Ugo La Malfa, nei pressi del parcheggio libero di un grande magazzino. L’automobilista, un uomo di 42 anni impaurito anche per la presenza del figlio di 10, ha così chiamato il 113. Gli agenti giunti sul posto hanno arrestato un bengalese di 37 anni Abul Quashem con l’accusa di tentata estorsione.

Il fatto è accaduto ieri pomeriggio intorno alle 18. Gli agenti arrivati dopo l’allarme lanciato al numero di pubblica utilità hanno raccolto la testimonianza della vittima. Mentre si accingeva a recuperare la propria auto, dopo aver fatto compere al grande magazzino insieme al figlio di 10 anni, è stato avvicinato da un extracomunitario che, come da triste copione, ha chiesto del denaro per il parcheggio.

Al diniego dell’uomo, il bengalese ha insistito con minacce verbali e spintoni. “Ti rompo la macchina”, avrebbe urlato il bengalese prima di mettere le mani addosso all’automobilista. Il tutto davanti a diversi testimoni. L’uomo a quel punto si è rifugiato all’interno dell’auto insieme al figlio. I poliziotti nel frattempo sono arrivati sul posto e hanno fermato il posteggiatore. Gli hanno sequestrato 54 euro, provento dell’esercizio abusivo, e lo hanno arrestato. In sede di giudizio è stato convalidato l’arresto.
 
“Ormai con ciclica cadenza – fanno sapere dalla Questura - si susseguono nel capoluogo blitz ed arresti della polizia di Stato, nel tentativo di “bonificare” e restituire agli automobilisti palermitani intere aree destinate al libero parcheggio. Con le operazioni “antiparcheggio abusivo”, tali zone vengono sottratte al malaffare che, attraverso affidabili “sentinelle” sul territorio, ovvero extracomunitari, quasi sempre in regola con le norme di soggiorno, amministrano il ricco business. Gli stranieri, oltre che la ‘professione’ hanno ereditato dai committenti palermitani anche arroganza e modi inurbani con cui, non solo sconfinano nell’infrazione al Codice penale ma – concludono - indispettiscono e, talvolta, impauriscono l’automobilista”.

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