Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via San Lorenzo

Scuola, protesta degli insegnanti in provveditorato: "Troppi errori nei trasferimenti"

Molti docenti hanno ottenuto la cattedra in altre città o regioni. Alcuni dopo una prima comunicazione - e un primo trasloco - sono stati "dirottati" su altre sedi e adesso infuria la polemica. L'Usb: "Trattati senza alcun rispetto dal Miur"

"Troppi errori nelle assegnazioni, docenti lesi nei propri diritti di lavoratori e di persone". Un centinaio di insegnanti sta protestando in via San Lorenzo, davanti all’ex provveditorato agli studi (ora Ambito territoriale di Palermo) contro le assegnazioni delle cattedre. Molti di loro sono stati assegnati in altre città o regioni, alcuni dopo una prima comunicazione - e un primo trasferimento - sono stati "dirottati" su altre sedi e adesso infuria la polemica.

"Siamo trattati senza alcun rispetto dal ministero dell'Istruzione, che ha comunicato i risultati dei trasferimenti con due giorni di ritardo anche per la scuola secondaria di primo grado", si legge sulla pagina Facebook dell'Usb scuola. "È uno scandalo inaccettabile quel che accade in tutta Italia, qui stiamo aiutando i colleghi giustamente infuriati per i numerosi errori riscontrati e avviliti per l'ennesima umiliazione subita", dice Luigi Del Prete, dell'esecutivo nazionale del sindacato. "È inspiegabile - lamenta - che colleghi con 20-16-9-6 punti siano stati assegnati al primo ambito scelto e colleghi con 40 punti al decimo o al trentesimo o al cinquantesimo ambito. Il sistema è pieno di falle e il ministero non vuole procedere all'annullamento dei trasferimenti, correggere e ripubblicare il tutto. Fermare tutto e correggere prima della pubblicazione dei movimenti per la scuola secondaria di secondo rado, dove ci aspettiamo, ormai, una simile mole di strafalcioni che ledono ogni diritto del lavoratore e della persona. I lavoratori - aggiunge - non accetteranno che si vada avanti con una mobilità gestita con tale mancanza di professionalità da parte del Miur".

Al fianco dei docenti si era schierata anche la Cisl scuola e il segretario regionale Francesca Bellia aveva firmato una lettera aperta denunciando i disagi di centinaia di insegnanti costretti a "un esodo forzato".

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