Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Libertà / Via Marchese di Villabianca

I lavoratori di E-Distribuzione incrociano le braccia: "Basta turni estenuanti a scapito della sicurezza"

Lo sciopero è stato proclamato dalle federazioni nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, Filctem Flaei e Uiltec. Previsto un presidio unitario presso la principale sede Enel in via Marchese di Villabianca

Incroceranno le braccia per quattro ore, domani, i 1.500 lavoratori siciliani di E-Distribuzione, azienda del gruppo Enel che gestisce in tutt’Italia i flussi di energia. Lo sciopero è stato proclamato dalle federazioni nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, Filctem Flaei e Uiltec, “non per avanzare richieste economiche”, si legge in una nota, ma per protestare contro la politica aziendale centrata unicamente sul business “a scapito della qualità del servizio e delle prestazioni dei lavoratori”.

Previsto anche un presidio unitario presso la sede Enel in via Marchese di Villabianca, dalle 7,30 alle 12, al quale partecipano il segretario generale Filctem Cgil Palermo, Gabriella Messina, e il segretario generale Filctem Cgil Sicilia, Giuseppe D'Aquila. 

In dettaglio, Filctem Flaei e Uiltec contestano la quantità eccessiva delle ore di straordinario “con picchi di 900 ore annue per lavoratore, i turni di reperibilità estenuanti, a scapito anche della sicurezza sul lavoro. Gli organici ridotti all’osso e la mancanza di programmazione dei carichi di lavoro". Chiedono "una sostanziosa politica di assunzioni, che in Sicilia comporti l’arrivo in azienda di alcune centinaia di giovani”. Anche perché, rimarcano le tre organizzazioni, "negli ultimi anni la differenza tra uscite per pensionamento e nuovi ingressi, ha significato nell’Isola la pesante contrazione degli organici". Rivendicano, ancora: lo stop alla logica delle cosiddette esternalizzazioni e il mantenimento all’interno di E-Distribuzione delle principali attività; un piano di investimenti a supporto delle politiche di sviluppo e di incremento dell’occupazione. E la ripresa del confronto azienda-sindacati sul tema delle zone di reperibilità, cioè il raggio d’azione per il pronto intervento. Attualmente di 50-60 chilometri, le zone di reperibilità, insistono Filctem Flaei e Uiltec, “non possono essere stirate all’infinito”.

Lo sciopero impegnerà le prime quattro ore della giornata di lavoro. Riguarderà tutte le sedi aziendali nelle nove province dell’Isola. I servizi essenziali, informano Cgil Cisl e Uil, saranno comunque garantiti.  

"Anche nel nostro territorio a pagarne il prezzo sarebbero i lavoratori – spiega Carlo Santodonato responsabile del presidio Flaei Cisl Palermo Trapani - . Va ripensato il codice degli appalti che prevede le esternalizzazioni per l’80 per cento delle attività perché le conseguenze sarebbero gravi e pesanti. E’ uno sciopero necessario dopo l’annuncio da parte dell’azienda dell’intento di esternalizzare le attività cosiddette ‘core’ che per tradizione hanno da sempre contraddistinto il lavoro dell’operatore Enel, e diportare avanti una serie di iniziative riorganizzative che sicuramente andrebbero a peggiorare le attuali condizioni di lavoro. Tutte operazioni che l’azienda vuole portare avanti, per colmare i vuoti lasciati dai tanti lavoratori che in questi anni sono andati in pensione".

Per il segretario generale Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana “è una protesta giusta che sosteniamo, perché si tratta di lavoratori che da sempre, ma possiamo dire ancor di più nelperiodo del lockdown hanno tenuto in piedi un intero Paese garantendo il perfetto funzionamento della rete elettrica, uno dei principali servizi essenziali. A loro va riconosciuto il merito di garantire le attività in condizioni non sempre adeguate. Siamo, dunque a loro fianco in questa battaglia per dire no alle esternalizzazioni che penalizzerebbero un interno settore”. 

"Abbiamo bisogno di assunzioni, il numero delle risorse è  ridotto all'osso. I lavoratori, malgrado le carenze d'organico, si sobbarcano carichi di lavoro imponenti per garantire un servizio che è essenziale e indispensabile. E questo non è più tollerabile, l'azienda deve darci risposte",  dichiarano il segretario generale Filctem Cgil Palermo Gabriella Messina, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario generale Filctem Cgil Giuseppe D'Aquila. Per i sindacalisti Cgil "è necessario che Enel mantenga  dentro l'azienda, senza esternalizzarle,  le attività che garantiscono il servizio essenziale della gestione dei flussi di energia.  E per farlo deve  assumere nuovo personale. Quindi diciamo no alle esternalizzazioni e sì ad assunzioni di giovani. A Palermo e in Sicilia vogliono ampliare le zone di intervento dei lavoratori e i turni di reperibilità. Diciamo no anche a queste misure  e al regime orario sfalsato per il personale che vorrebbero introdurre. Il problema non è cambiare l'orario ma va assunto nuovo personale. Basta indifferenza, basta con queste  scelte sbagliate, che tengono conto solo del business, a discapito della qualità del  servizio e dei diritti dei lavoratori”.


 
 

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