Via Maqueda, gli ingegneri al Comune: "Sospendere area pedonale"

E' questo l'appello fatto dall'ordine professionale presieduto da Giovanni Margiotta alla luce dei numerosi cantieri sparsi per la città. Ritengono sia un provvedimento necessario per il traffico sino alla riapertura totale del Foro Italico. "L'alternativa è rassegnarsi al caos"

L'area pedonale di via Maqueda (foto archivio)

Stop all'isola pedonale sino alla riapertura del Foro Italico. Questa la richiesta inoltrata dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo all'Amministrazione comunale. "Inconvenienti e disagi sono risvolti inevitabili nella realizzazione di grandi infrastrutture - si legge sul loro sito - come per gli interventi sul territorio, tanto maggiori quanto più estese sono le aree interessate. E ne conseguono, ovviamente, temporanei sacrifici a carico della comunità cittadina. Spetta a chi governa - continuano - il compito di rendere quei disagi il più possibile sostenibili, di ridurne l'impatto sulla vita quotidiana".

Per l'Ordine degli Ingegneri, presieduto da Giovanni Margiotta, un aspetto centrale in tal senso è quello della viabilità, perché incide in modo diretto sulle possibilità di movimento delle persone, che si tratti di spostamenti per lavoro o per qualunque esigenza. "Credo che la pianificazione delle modifiche alla circolazione viaria, pur necessarie per lo svolgimento delle attività di cantiere, non possa prescindere - scrive il Presidente - da un coordinamento tra gli uffici amministrativi competenti, da una visione globale dell'assetto urbanistico della città, da una buona dose di elasticità nelle scelte e da un'accurata azione comunicativa".

I cantieri in città, però, sono numerosi tanto da congestionare il traffico in più punti e non permettere spostamenti agevoli. "La chiusura parziale del Foro Italico, oltre a causare ogni giorno lunghi incolonnamenti di veicoli, rende di fatto molto complicato - spiega Margiotta - l'attraversamento longitudinale della città tramite l'asse stradale costiero. Qui ritengo che si potrebbe rendere operativo il doppio senso di circolazione nella carreggiata lato mare a partire dal varco in prossimità di Porta Felice, per agevolare il passaggio delle auto dalla carreggiata lato monte a quella lato mare e alleggerire almeno in parte l'effetto 'imbuto'".

Secondo gli ingegneri alcune alternative ci sarebbero. "Una è il viale Regione Siciliana, nato come circonvallazione prima di essere inglobato dall'espansione urbana, e anch'esso congestionato. Poi c'è l'asse Libertà-Maqueda, che potrebbe dare sfogo al traffico e consentire l'aggiramento delle zone di cantiere se non fosse per l'isola pedonale istituita nel segmento centrale. Opportunità vorrebbe che l'Amministrazione, in un momento delicato come questo, sospendesse l'ordinanza sull'isola pedonale di via Maqueda. L'alternativa - concludono - è rassegnarsi a ciò che vediamo tutti i giorni: caos nelle strade e cittadini ostaggi del traffico impazzito, anche quando scelgono di utilizzare i bus urbani. Un livello di disagio che, a mio avviso, va oltre la soglia della sostenibilità".

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