Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Maqueda

La coppia gay aggredita in via Maqueda, la proposta di un albergatore: "Vi ospito gratis"

A offrire ospitalità ai ragazzi torinesi picchiati da una baby gang mentre passeggiavano alla ricerca di un b&b è Beppe Cosentino, titolare di una struttura ricettiva: "Non servono parole, né proclami politici, ma fatti concreti". Intanto proseguono le indagini per identificare gli aggressori

Dopo avere conosciuto la Palermo peggiore, forse i due ragazzi torinesi aggrediti ieri sera in via Maqueda da un baby gang che non tollerava il loro passeggiare mano nella mano, conosceranno anche quella migliore. Un albergatore del centro storico, appresa la notizia del pestaggio, ha pubblicato un post sulla proprio bacheca Facebook offrendo ospitalità alla coppia.

"Messaggio per i ragazzi torinesi che ieri sera hanno subito una vile aggressione da parte di una delle tante baby gang in giro per la città che sfogano a colpi di pugni e bottigliate la loro frustrazione - si legge sulla pagina di Arimatea Accommodations e su quella del titolare, Beppe Cosentino - La città deve fare un mea culpa perché i palermitani hanno generato questi mostri di sottocultura!!".

Prima gli insulti e poi una bottigliata sul viso: coppia gay aggredita

"Forse - prosegue l'albergatore - non servirà a lavare l'onta che questa baby gang ha causato, non so chi siano questi giovani turisti torinesi, ma vorrei loro far sapere che Arimatea Accommodations sarà lieta di fornire alloggio gratuito per la loro vacanza. Non servono parole di sdegno o scuse, né proclami politici, ma fatti concreti per tentare di alleviare una immagine compromessa di inciviltà".

Arcigay: "Siamo arrabbiati, ma non sorpresi..."

Intanto proeguono le indagini su quanto accaduto ieri. Uno dei due ragazzi, quello ferito al volto con una bottiglia, è stato dimesso dall'ospedale e ne avrà per 25 giorni. I ragazzi hanno raccontato alla polizia quegli interminabili momenti: i pugni, i calci, la bottiglia usata come arma. Gli agenti della Mobile stanno visionando anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza per risalire agli aggressori. Tra loro ci sarebbero anche due ragazzine.

Il caso ha anche travalicato la cronaca per "sconfinare" nella politica. La condanna per il gesto è bipartisan ma se da un lato c'è chi ritiene l'episodio l'ennesima dimostrazione della necesità di approvare il ddl Zan, il sindaco Orlando in primis, dall'altro c'è chi invita a non strumentalizzare la vicenda, come il capogruppo della Lega a Sala delle Lapidi, Igor Gelarda.

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