Abbandona 10 materassi vicino piazza Rivoluzione, beccato dai vigili e costretto a ripulire

Lo scarico abusivo di ingombranti è avvenuto in via Maestri D'Acqua. Decisiva la segnalazione di un cittadino per cogliere l'incivile in flagranza di reato. Elevata una sanzione di 330 euro: l'uomo è stato obbligato a rimuovere i rifiuti. Nicolao: "Denunciate chi sfregia la città"

Abbandono di rifiuti ingombranti da record in via Maestri D'Acqua, vicino piazza Rivoluzione. Un uomo ha scaricato in strada ben 10 materassi, ma è stato notato da un cittadino che - per il tramite del vicepresidente della Prima circoscrizione, Antonio Nicolao - ha richiesto l'intervento della polizia municipale. Una pattuglia del reparto Decoro urbano si è così recata sul posto, riuscendo a beccare l'incivile in flagranza di reato.

All'uomo è stata elevata una multa da 330 euro ma soprattutto è stato costretto dai vigili urbani a ripulire la strada. Cosa che è avvenuta. "L’incivile - racconta NIcolao - non ha saputo dare spiegazioni plausibili sullo scempio che si stava consumando in via Maestri D'Acqua: non aveva nessuna autorizzazione da parte della Rap a lasciare i materassi in strada e per questo che gli è stata contestata la sanzione, oltre l’obbligo di rimuovere attraverso una ditta autorizzata tutti gli ingombranti".

"Ringrazio il cittadino modello e la polizia municipale - conclude Nicolao - e auspico sempre più cittadini siano pronti a denunciare chi sfregia la città".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Nuovo Dpcm "spacca weekend" e spostamenti vietati: si cambia colore tra sabato e domenica?

  • Coronavirus, quasi duemila contagi in 24 ore: la Sicilia presto sarà "zona rossa"

  • Coronavirus, Musumeci chiede la zona rossa a Conte: "Altrimenti firmo io l'ordinanza"

  • Nuovo Dpcm: Governo conferma l'ipotesi dello stop all'asporto per i bar dopo le 18

  • La quindicenne costretta a prostituirsi: "Mi davano anche 150 euro a rapporto, ero un oggetto"

Torna su
PalermoToday è in caricamento