I tassisti incrociano le braccia e scendono in piazza: "Vogliamo regole chiare per le licenze"

I manifestanti hanno lasciato le loro auto per attraversare a piedi via Libertà, da piazza Crispi a piazza Verdi, per chiedere norme che scoraggino l'abusivismo. Sciacca, presidente nazionale Silt: "Necessario aprire urgentemente i tavoli regionali"

Foto di Marcella Ciraulo

Hanno lasciato le loro auto per attraversare a piedi via Libertà, da piazza Crispi a piazza Verdi, per chiedere regole chiare che scoraggino l'abusivismo. A scioperare sono oggi i tassisti. Manifestazioni sono previste anche a Catania, Cagliari, Napoli, Roma, Genova, Torino e Milano con il motto "#iostoconitassisti sardi e siciliani". 

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“Ribadiamo – specifica Angelo Sciacca, presidente nazionale Silt – la necessità di aprire urgentemente i tavoli regionali congiunti Taxi Ncc per affrontare la disciplina della normativa, che per Sicilia e Sardegna regionalizza le licenze. Serve fissare regole precise per tutti e contrastare l'abusivismo. Diciamo 'no' all'ingresso delle multinazionali nel nostro settore, agiscono senza regole anche effettuando 'dumping'. Noi abbiamo una tariffa amministrata, non può una multinazionale arrivare qui e fare concorrenza sleale restando impunita. 
Il nostro sciopero – prosegue Sciacca – mira a far accelerare i tempi per la convocazione della Conferenza Stato Regioni, unica sede in cui discutere le criticità del Dl Semplificazioni e la circolare Salvini che sta mettendo in agitazione i tassisti del resto d'Italia. È l'unità della categoria a essere sempre mancata: non serve sbandierare incontri unilaterali fissati in diverse sedi e autonomamente da alcune sigle sindacali. O si lotta tutti insieme, sostenendo gli uni le istanze degli altri, o non cambierà mai niente”.

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