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Via Imera, ha un infarto mentre guida: rocambolesco salvataggio evita la morte a un uomo

L'intervento casuale di un'ambulanza, fermata da alcuni passanti, salva la vita a un 64enne. Soccorso completato grazie ad un'altro mezzo del 118 attrezzato per le manovre di rianimazione e ad un'operazione d'urgenza al Civico. Ora è ricoverato in terapia intensiva

Il malore in auto, la richiesta urgente di un’ambulanza per un potenziale infarto in corso e il passaggio casuale di un altro mezzo del 118. Una corsa contro il tempo, minuto dopo minuto, per salvare una vita. Un 64enne è stato soccorso oggi in via Imera grazie a un tempestivo intervento dei sanitari, che hanno eseguito direttamente su strada un elettrocardiogramma. I risultati sono arrivati in tempo reale ai vari reparti di Emodinamica e un’ora e mezza dopo l’uomo era stato già sottoposto a un intervento in angioplastica e si trovava sott’osservazione al Civico.

Tutto è accaduto questa mattina, intorno alle 9. L’uomo era uscito poco prima da casa e si era messo al volante della sua auto. Camminava lungo le strade della Zisa quando ha iniziato a sentire un forte dolore al petto. Lui stesso avrebbe provato a chiamare il numero d’emergenza, trovandosi poi costretto a chiedere aiuto. Alle 8,55 è arrivata la prima telefonata alla sala operativa che ha inviato sul posto una squadra ma pochi minuti dopo, durante l’attesa, è passata casualmente un’altra ambulanza che è stata fermata dai passanti. I sanitari si sono messi in contatto con la centrale per soccorrere l'automobilista e ottimizzare i tempi.

Dopo qualche altro minuto è arrivata l’ambulanza “attrezzata” per le manovre di rianimazione e per eseguire l’esame secondo quanto previsto dai protocolli della Rete per l’infarto miocardico acuto che puntano a bruciare le tappe e guadagnare minuti preziosi. Fondamentali per il risultato le due ore successive al presunto infarto. I risultati sono stati messi in circolo nei vari sistemi informatici degli ospedali e il mezzo con il 64enne a bordo è arrivato al Civico, dov’erano già preparati per accogliere l’uomo ed eseguire l’operazione d’urgenza. Il paziente è stato poi ricoverato all’Unità di terapia intensiva cardiologica in cui si trova tutt’ora per monitorare l’esito della procedura che lo ha strappato a morte certa.

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