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"Senza stipendio da dicembre": scioperano i notificatori di Riscossione Sicilia

A supportare la protes ci sarà anche il direttivo provinciale della Ugl terziario, che ha ricevuto pieno sostegno dalla segreteria nazionale: "Chiediamo dignità per questi lavoratori che, con spirito di sacrificio, tutti i giorni continuano a lavorare"

Domani a partire dalle 10, sotto la sede regionale di Riscossione Sicilia in via Emanuele Morselli, i dipendenti del consorzio “Olimpo” che cura il servizio notifiche di Riscossione Sicilia daranno vita a un sit in di protesta per reclamare gli stipendi dovuti. "Dal mese di dicembre 2016 - si legge in una nota - i circa 500 lavoratori distribuiti in ogni provincia della regione non ricevono lo stipendio, nonostante abbiano continuato ad operare per garantire la regolare consegna degli atti".

“Il consorzio ha già anticipato tre mensilità, riuscendo a coprire da ottobre a dicembre, essendo che i pagamenti delle fatture da parte dell’ente riscossore si sono fermati a settembre a conclusione di una prima vertenza – spiegano i lavoratori. Adesso, a causa di una diatriba tra le parti, su note prima pagate e poi contestate, lo stesso consorzio ci ha comunicato che non è in grado di poter liquidare gli emolumenti maturati da gennaio a oggi, tenuto conto che ha accumulato un’esposizione per oltre 2 milioni e 800 mila euro. Anche se ogni giorno stiamo continuando a recarci a lavoro, viviamo una situazione grave avendo famiglie a carico e bambini piccoli da mantenere. Non ce la facciamo più e per questo andremo tutti a Palermo a rivendicare il diritto alla retribuzione e alla dignità che Riscossione Sicilia deve riconoscere a prescindere dai contenzioso”. A supportare lo sciopero, ci sarà anche il direttivo provinciale della Ugl terziario, che ha ricevuto pieno sostegno dalla segreteria nazionale: “Chiediamo dignità per questi lavoratori che, con spirito di sacrificio, tutti i giorni continuano a lavorare con passione e diligenza. Basta attesa per gli stipendi, si trovi una soluzione per sbloccare una situazione così grave".

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