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Via Cosenz

Via Cosenz

Il Cep si ribella: residenti scendono in strada per fare arrestare i ladri

E' successo in via Luigi Cosenz: gli abitanti di un palazzo hanno bloccato e consegnato alla polizia un topo d'appartamento che - insieme a due complici - aveva appena saccheggiato una casa. Indagato per furto anche un uomo di 36 anni

Clamoroso al Cep. Folla scende in strada e consegna alla polizia un topo d'appartamento che - insieme a due complici - aveva appena saccheggiato un'abitazione. Dopo il caso della Vucciria, tornato alla ribalta in questi giorni, in cui gli agenti erano stati ostacolati durante un tentativo di arresto, si materializza l'opposto. E' stato infatti il fondamentale contributo dei residenti di un palazzo di via Luigi Cosenz, a far scattare le manette ai polsi di Paolo Lo Galbo, 47 anni, palermitano. La polizia lo ha arrestato nel tardo pomeriggio di ieri, mentre un uomo di 36 anni è indagato in stato di libertà, per il reato di tentato furto aggravato in concorso.

I residenti, dopo avere segnalato alla polizia degli uomini sospetti “all’opera”, sono scesi in strada per bloccarli. E' successo tutto intorno alle 19. Gli agenti  in servizio all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono recati in via  Cosenz, dove erano stati avvistati dei ladri all'interno di una casa. Prontamente sul posto i poliziotti si sono imbattuti in un capannello di persone. "Tutta gente del quartiere - dicono dalla questura -. Gli abitanti avevano appena bloccato un uomo, Paolo Lo Galbo". Gli altri due complici invece sono riusciti a fuggire in direzione di via Parrini.

E mentre i poliziotti di una pattuglia hanno salvato Lo Galbo dal linciaggio, quelli di un’altra volante hanno fatto un sopralluogo nell’appartamento ‘visitato’ dai ladri ed hanno, così, ricostruito  l’accaduto. I malviventi - forzata la porta d’ingresso di un appartamento disabitato - sono entrati nell'abitazione confinante, dal balcone. Una volta scardinata la porta-finestra hanno rovistato all’interno della camera da letto, impossessandosi di tre orologi da polso e un anello, che hanno riposto in una tracolla. Alla fine gli oggetti sono stati riconosciuti e conseguentemente riconsegnati al proprietario.

"Dalla perquisizione personale effettuata a Lo Galbo - dicono dalla questura - sono saltati fuori dei documenti di riconoscimento intestati ad un 36enne palermitano. Incalzato dalle domande degli agenti, Lo Galbo non ha saputo fornire spiegazioni convicenti sul perché questi documenti fossero in suo possesso". Per questo motivo gli agenti hanno raggiunto il domicilio del titolare della carta d’identità, che adesso risulta indagato in stato di libertà per il reato di  tentato furto aggravato in concorso. Indagini sono in corso per risalire all’identità del terzo componente della banda.

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