Cronaca Malaspina / Via Alfredo Casella

Raid razzista con mazze da baseball, cingalesi rapinati e picchiati: 11 arresti

La polizia ha fatto luce sull'aggressione subita da un commerciante e alcuni suoi connazionali in un market in zona Malaspina. Una delle vittime è stata trascinata nel retrobottega, malmenata e derubata. Contestata l'aggravante dell'odio razziale. Gli inquirenti: "Episodio grave e cruento"

Prima le "schermaglie" per strada per quello che il "branco" ritiene un "atteggiamento inopportuno", poi un vero e proprio raid punitivo in negozio: gli oggetti rotti con sedie e mazze da baseball, i presenti raggiunti da una violenta raffica di calci e pugni. Nel mirino di un gruppo di palermitani, arrestati stamani all'alba, un commerciante dello Sri Lanka (e non bengalese come comunicato in un primo momento dalla polizia ndr) e altri suoi connazionali brutalmente picchiati nei mesi scorsi in un negozio in via Casella, zona Malaspina.

VIDEO | Le immagini della spedizione punitiva

Adesso i presunti aggressori, undici (non dieci come detto in un primo momento), sono stati identificati e la polizia ha notificato loro un'ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari per rapina e lesioni, aggravate dall'odio razziale. Due di loro erano già stati arrestati a ottobre, ma adesso la polizia ha chiuso il cerchio ammanettando i complici e contestando ai due già in cella anche l'aggravante. L'inchiesta è stata condotta dalla squadra mobile e dagli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo. Gli inquirenti parlano di "grave e cruento episodio. Molti degli arrestati sono già noti alle forze di polizia perché gravati da precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti".

"Cingalese ha urinato in strada, da lì è partita la violenza"

I nomi degli arrestati

I fatti

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia tutto è iniziato quando il branco ha visto un giovane cingalese urinare in strada, in piazza Leonardo da Vinci. "La vittima - dicono dalla Questura - è stata colpita con calci e pugni, conditi da espressioni ed epiteti di disprezzo razziale. Ma il malcapitato, a giudizio della banda, era meritevole però di ben altra punizione. E' stato raggiunto in un negozio di proprietà di suoi connazionali, in via Casella, dove si era rifugiato in compagnia di un amico, anche lui dello Sri Lanka, che aveva cercato di dargli una mano intervenendo a sua difesa contro il gruppo. I malviventi, più di dieci, hanno fatto irruzione nel negozio cogliendo di sorpresa il titolare e gli altri avventori presenti, portando così a termine la spedizione punitiva contro il il cingalese preso di mira, che stavolta non rimaneva la sola vittima della banda".

Gli arrestati, con bastoni in mano, una volta nel negozio si sono scagliati contro il bersaglio principale. Lo hanno trascinato nel retrobottega, picchiato e gli hanno rubato l’anello in oro che portava al dito. Poi il gruppo ha assalito anche l'uomo che aveva tentato di difendere la vittima: anche per lui calci e pugni. Poi è stata la volta del proprietario del negozio, anche lui dello Sri Lanka. E' stato picchiato e minacciato di morte. La banda ha tentato di farsi consegnare le immagini del sistema di videosorveglianza per renderle inutilizzabili ma l'arrivo della polizia li ha fatti scappare.

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