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Giuseppe Pecoraro

Giuseppe Pecoraro

Clochard arso vivo, imputato a giudizio immediato: disposta perizia psichiatrica

E' stato fissato al due ottobre il processo per Giuseppe Pecoraro, a giudizio per l'omicidio di Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo mentre dormiva su un giaciglio in via Capuccini. Ha ammesso di avere agito per gelosia

E' stato fissato al due ottobre il processo per Giuseppe Pecoraro, imputato dell'omicidio di Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo mentre dormiva su un giaciglio di fortuna davanti al ricovero dei Capuccini. Il gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzato dalla Procura, scelta che consente di "saltare" l'udienza preliminare. I legali di Cimino, Brigida Alaimo e Carolina Varchi, hanno 15 giorni dalla notifica della fissazione dell'udienza per decidere se optare per il rito abbreviato o andare a giudizio.

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Gli avvocati hanno intanto ottenuto l'autorizzazione del carcere di sottoporre l'indagato a una perizia psichiatrica. Pecoraro era stato affetto da problemi psichici ed era stato sottoposto a una terapia a base di psicofarmaci. Un eventuale responso di infermità potrebbe incidere sulla scelta dei legali.

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, Pecoraro aveva ammesso di avere ucciso Cimino per gelosia. Avrebbe agito in base alla convinzione che Cimino "insidiasse" la sua compagna. I due si conoscevano e c'era stato già qualche alterco, ma questa sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, scatenando gelosia, rabbia e sete di vendetta.

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