Cronaca Calatafimi / Via Cappuccini

I parenti del clochard bruciato vivo: "Sono animali, non meritava questa fine"

In via Cappuccini, dove Marcello Cimino è stato ucciso, sono stati deposti dei mazzi di fiori. Le figlie e la sorella adesso chiedono giustizia: "Era un uomo mite, che non faceva del male a nessuno"

Dove prima c'era la coperta con cui si riparava dal freddo, adesso ci sono mazzi di fiori colorati. Dove stanotte le fiamme non gli hanno lasciato scampo, adesso le figlie e i parenti piangono e non smettono di chiedersi il perchè di tanta crudeltà. In via Cappuccini - dove nella notte è stato bruciato vivo Marcello Cimino, 45 anni, senza fissa dimora - i familiari dell'uomo chiedono giustizia.

"Papà non meritava questa fine. Non hanno cuore le persone. La stessa fine deve fare, l'hanno ammazzari", si sfoga una delle due figlie. "Questo non è un uomo, è un animale", dice la sorella Patrizia. Accanto a lei il marito: "Lo devono prendere e bruciare". "Stamattina - racconta ancora la sorella Patrizia - la polizia mi ha chiamato per una notifica. Ha chiamato me e le mie sorelle. Ho avuto subito una brutta sensazione". Familiari e conoscenti descrivono Cimino come un uomo dal carattere mite, che "non faceva male a nessuno".

Cimino era un ex fontaniere, era separato da tre anni. Aveva una casa in via Vincenzo Barone, al villaggio Santa Rosalia, ma aveva deciso di dimenticare il passato e lasciarsi tutto alle spalle. Da qui la scelta di vivere per strada. Guadagnava qualche euro lavorando il ferro e facendo piccoli lavori a Ballaró. 

Intorno a mezzanotte l'orrore. Mentre dormiva sotto i portici della missione San Francesco, è stato cosparso di liquido infiammabile ed è stato dato alle fiamme. Quando i vigili del fuoco, allertati da alcune segnalazioni al 115, sono arrivati sul posto era già troppo tardi. In via Cappuccini anche carabinieri e polizia, che conducono le indagini. Da subito si è delineata la pista dell'omicidio. Quanto accaduto è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza. Nel video, pubblicato da Youreporter.it, si vede chiaramente tutto. Un uomo incappucciato e vestito di scuro, con in mano un secchio, si avvicina al senzatetto, lo bagna e poi innesca il rogo. Cimino si sveglia di soprassalto, ma ormai è tardi. L'aggressore fugge, mentre alle sue spalle l'uomo muore bruciato vivo. (LE IMMAGINI SHOCK DELL'OMICIDIO - VIDEO)

I parenti avevano più volte chiesto a Cimino di tornare a vivere in casa, ricevendo sempre un rifiuto. Raccontano che quando li andava a trovare, si presentava "sempre pulito e ben vestito". "Hanno tolto un padre alle sue figlie. Era una persona per bene, non faceva male a nessuno se non a se stesso, ogni tanto beveva", dice l'ex moglie.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I parenti del clochard bruciato vivo: "Sono animali, non meritava questa fine"

PalermoToday è in caricamento