Cronaca Montepellegrino / Largo Villaura

Via dei Cantieri, scoperta casa a luci rosse: “Si prostituivano madri di famiglia”

Una di loro fino a poco tempo fa era la titolare di un asilo nido privato. Tutte hanno raccontato di essere state spinte dalla necessità economica. Le tariffe dai 30 agli 80 euro. Denunciata la tenutaria dell'immobile per sfruttamento

Largo Villaura - foto Google Maps

Un centro massaggi e sesso a pagamento è stato scoperto dalla polizia in largo Villaura, nella zona di via dei Cantieri, zona Fiera. Quando gli agenti hanno fatto ingresso nell'appartamento hanno trovato tre donne non più giovanissime in abiti succinti. Tutte madri di famiglia. Una di loro fino a poco tempo fa era la titolare di un asilo nido privato: ha raccontato di essere stata spinta a prostituirsi dalla necessità economica subentrata alla chiusura della struttura scolastica. Analoghe le vicissitudini delle altre due compagne, entrambe recentemente licenziate e in età ormai considerata "avanzata" per trovare un lavoro. I poliziotti hanno proceduto al sequestro dell'appartamento e denunciato la tenutaria per sfruttamento della prostituzione.

Il chiacchiericcio su cosa succedesse era giunto da tempo alle orecchie dei poliziotti. Dopo alcuni giorni di appostamento che hanno registrato una costante presenza maschile nelle adiacenze dello stabile segnalato, ieri pomeriggio gli agenti hanno ritenuto di fare ingresso nell’edificio. Hanno così verificato come la prima barriera di protezione dell’illecita attività fosse presumibilmente l’addetta al servizio di portineria che, una volta constatata l’identità dei poliziotti ha con foga suonato il campanello dell’appartamento interessato, in tal modo tentando di metterne in guardia gli occupanti dall’arrivo di ospiti indesiderati.

Il centro massaggi era in realtà una bene avviata casa a “luci rosse” nella quale si consumavano rapporti sessuali in precedenza concordati con tariffe oscillanti dai 30 agli 80 euro con l’aggiunta di eventuali regalie rimesse alla generosità dei clienti. Oltre la metà degli introiti, per singola prestazione, veniva versata alla tenutaria della casa, nonché conduttrice dell’immobile, in base ad accordi pattuiti con le donne.
 
E’ inoltre emerso come l’attività “benessere” fosse reclamizzata attraverso un annuncio pubblicato su un noto sito web. Particolarmente struggente il vissuto delle donne coinvolte nella triste vicenda, tutte madri di famiglia. I poliziotti hanno proceduto al sequestro dell’appartamento ed hanno denunciato in stato di libertà la tenutaria per sfruttamento della prostituzione.

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