Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Libertà / Via Brigata Verona

Via Brigata Verona, volo di 4 metri dall'impalcatura: grave un operaio

Ha riportato un trauma cranico un 63enne che stava lavorando sul prospetto di un palazzo. Si trova in prognosi riservata a Villa Sofia. Indaga la polizia

Ha fatto un volo di oltre quattro metri e adesso si trova in prognosi riservata. Incidente sul posto di lavoro in via Brigata Verona, dove intorno alle 14 un operaio di 63 anni è caduto dall'impalcatura sbattendo con violenza la testa. Sul posto, all'altezza dell'Istituto tecnico professiale Pareto, sono intervenuti i poliziotti delle volanti e soccorritori del 118 che hanno trasportato il ferito, A.T., al trauma center di Villa Sofia.

"Ha riportato un forte trauma cranico e dopo le prime cure è stato trasferito nel reparto di Rianimazione", spiegano dalla struttura sanitaria. Gli agenti di polizia hanno chiesto di ascoltare il titolare della ditta per cui lavora l'operaio e il responsabile del cantiere per accertare l'eventuale violazione delle norme di sicurezza e quindi l'utilizzo di tutti i dispositivi necessari per la tutela dell'incolumità dei lavoratori.

In serata l'equipe di Neurochirurgia ha sottoposto l'operaio a intervento chirurgico per ridurre l'esteso ematoma cerebrale causato dalla caduta. L'operazione sembrerebbe essere riuscita ma le sue condizioni sono ancora gravi. Il 63enne è stato intubato e trasferito in Neurorianimazione.

"L'ennesimo incidente sul lavoro avvenuto oggi rilancia l'allarme sicurezza nei cantieri che noi da tempo solleviamo. Non è possibile che a distanza di una settimana dalla morte di un operaio a Isola delle Femmine si verifichi un altro fatto così grave. Servono interventi seri non chiacchiere". Lo dichiarano Ignazio Baudo (Feneal Uil), Paolo D'Anca (Filca Cisl) e Francesco Piastra (Fillea Cgil).

I sindacalisti poi aggiungono: "Non è una coincidenza che il lavoratore deceduto la settimana scorsa e quello che è rimasto oggi vittima di questo grave incidente, abbiano più di 60 anni. Questo è la conferma di quanto da tempo noi sindacati ribadiamo, ovvero che l'edile deve andare in pensione prima, dato che svolge un lavoro particolarmente usurante".

Baudo, D'Anca e Piastra auspicano che gli organi inquirenti facciano luce su quanto avvenuto oggi a Palermo. "L'ispettorato del lavoro dispone di poche unità e di poche risorse e i controlli rischiano di essere inadeguati rispetto al settore delle costruzioni. La prevenzione e la vigilanza sono le armi principali per contrastare l'assenza di regole e garantire la sicurezza nei cantieri".

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