Gruppo anarchico occupa l’ex asilo Umberto I, è scontro tra attivisti e residenti

La struttura è chiusa dal 1997 e si trova in via Di Dio, non lontano da via Sampolo. L'iniziativa è dello Spazio Anarco Sakalash. Protestano i residenti: "Con un atto di forza hanno preso l'ex scuola, per la quale ci battiamo da anni"

Lo striscione all'esterno dell'ex asilo occupato

"Chiudendo un asilo si nega un servizio pubblico". Con questa motivazione i militanti dello Spazio Anarco Sakalash hanno occupato l’ex asilo Umberto I di via di Dio, non lontano da via Sampolo (zona Fiera).

"Chiuso l'asilo di quartiere è stato negato il servizio pubblico a favore di un'economia capitalista, che costringe così a ricorrere a costose strutture private o comunque troppo distanti. In opposizione all'autoritarismo - rivendicano da Sakalash -  abbiamo deciso di agire per liberare un posto chiuso dal 1997. Pensiamo di creare uno spazio autogestito, il Kaos. Crediamo nel potere generativo della collaborazione per realizzare diverse attività sociali, una scuola, laoratori creativi ma soprattutto condivisione".  

L'azione di protesta del gruppo Sakalash non trova però l'appoggio dei residenti. "Negli ultimi anni  - racconta una lettrice a PalermoToday - più volte sia i singoli cittadini sia il consiglio di quartiere hanno sollecitato il caro sindaco ad affidare la struttura a gruppi qualificati affinché potesse essere utilizzata come punto di incontro per i bambini e le famiglie del quartiere. Tutto quello che negli anni passati abbiamo chiesto, seguendo l’iter di legge, oggi viene preso con un atto di forza da questi sedicenti anarchici senza che né l’autorità politica né quella delle forze dell’ordine faccia nulla per ristabilire la legalità".

La replica del gruppo anarchico

"Siamo affranti - scrivono in una nota - nel leggere tali affermazioni che ci dipingono come ragazzini annoiati che non hanno di meglio da fare. In merito alle affermazioni sui residenti, dopo un primo momento di normale diffidenza, hanno iniziato ad avvicinarsi incuriositi dal nostro fare. Questo ci ha dato modo di proporre un'assemblea cittadina all'interno dello spazio da noi ripulito e riaperto, dove abbiamo appurato che la gente del quartiere elabora idee e contenuti condividendo e rendendole proposte concrete. Diventando essi parte attiva nello svolgimento dell'assemblea stessa. Tant'è che è divenuto necessario farla diventare una consuetudine settimanale. Noi, siamo anarchici e anarchiche. Siamo persone, cittadini e cittadine, ma con un’idea ben chiara della speculazione all'interno della politica partitica e dei suoi inefficaci metodi. Per questo siamo convinti che l'unica alternativa possibile sia l'autodeterminazione attraverso l'autorganizzazione. Vi invitiamo pertanto a partecipare all'assemblea cittadina che si terrà il prossimo venerdì presso l'ex asilo Umberto I, oggi bene comune autogestito kAOs, per conoscere le vere intenzioni del luogo, in opposizione alla tanto decantata legalità. "Legalità" che ogni giorno, in ogni parte del mondo, mette in ginocchio esseri viventi. Che resta sorda dinanzi a femminicidi, razzismo, omofobia e violenze a vario titolo. Alla "legalità", preferiamo la dignità di persone e luoghi che trovano libertà di esprimersi".

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