Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Fumata nera Rap-sindacati, prosegue lo stato di agitazione: aumentano i rifiuti non raccolti

In diversi quartieri la situazione rischia di precipitare. Lavoratori sul piede di guerra dopo l'incontro con l'azienda: "Nulla di nuovo, pronti a scioperare se il sindaco non dovesse darci garanzie". La dirigenza dell'ex municipalizzata alla prefettura: "I netturbini rifiutano lo straordinario"

Prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori della Rap, con i sindacati che minacciano lo sciopero se non dovessero arrivare sirposte concrete alle loro richieste. Una situazione che potrebbe precipitare, visto che in alcuni quartieri i cumuli di immondizia non raccolta si moltiplicano: da Borgo Nuovo all'Arenella, ma anche allo Sperone, a Brancaccio e nella zona di via Oreto.

Oggi ennesima fumata nera dopo l’incontro con l’azienda: "Nulla di nuovo ci aspettavamo e nulla di nuovo è pervenuto. Sui temi oggetto della vertenza ci esprimeremo dopo l’incontro di lunedì con il sindaco, abbiamo comunque colto l’occasione per rinnovare l’invito all’azienda ad affrontare e risolvere le ataviche criticità di mezzi, di attrezzature, di sicurezza e tutela della salute i cui standard sono a dir poco approssimativi" scrivono in una nota i sindacati di Rap, Fp Cgil, Fit Cisl, UIltrasporti, Fiadel e Filas.

"Il confronto è scivolato sulle croniche difficoltà dell’azienda: carenze di mezzi, di attrezzature e standard di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori a dir poco approssimativi. Lacune e criticità che, se non fosse per il senso di responsabilità verso la città, meriterebbero di essere al centro di assemblee dei lavoratori, altro che un mero stato di agitazione", aggiungono i sindacati.

L'azienda dal canto suo, in riscontro ad una nota della prefettura, denuncia che "molti lavoratori addetti ai servizi essenziali di pubblica igiene hanno ripetutamente rifiutato di eseguire prestazioni di lavoro oltre l'orario normale stabilito, ponendo di fatto in essere una astensione collettiva dal lavoro straordinario". Motivo per cui l'azienda "ha impartito precisa disposizione ai dirigenti per le azioni consequenziali, anche sotto il profilo disciplinare".

"Abbiamo chiesto espressamente la ripresa del servizio domenicale e l’osservanza degli ordini di servizio circa l’espletamento di attività in straordinario, ma i sindacati all'unanimità - affermano Giuseppe Norata e Roberto Li Causi, rispettivamente presidente e direttore generale di Rap - hanno dato la disponibilità soltanto alla ripresa del servizio domenicale, mentre continua l’astensione dalle prestazioni in orario straordinario”.

"L’attenzione sui conti aziendali e sugli aspetti di liquidità sono e saranno oggetto di attenzione da parte della governance di Rap - continuano Norata e Li Causi - ma non può essere trascurata la necessità di avviare la regolarità del servizio di raccolta dei rifiuti e non può essere sottovalutata la massima attenzione che il S+sindaco sta riservando in prima persona alla società partecipata. Fallito questo ulteriore esperimento di conciliazione la Rap, in raccordo con l'amministrazione, avvierà specifiche verifiche degli strumenti contrattuali". 

A questo punto, sarà decisivo il faccia a faccia con il sindaco Orlando: "Se dovesse proseguire il confronto con l’attuale inadeguatezza - concludono i sindacati - avvieremo le procedure di raffreddamento che precedono lo sciopero".

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