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Venerdì, 20 Maggio 2022
La vertenza

Scontro Covisian-Ita in Senato, Orlando invita ministro del Lavoro a Palermo: "Situazione drammatica, venga 'sul campo'" 

Sono 543 i lavoratori che rischiano di rimanere disoccupati. Ancora nessun tavolo al Ministero. Il sindaco: "Attesa estenuante che determina tensione sociale e ansietà sulle famiglie coinvolte"

Anche Covisian apre a soluzioni per salvaguardare i 543 lavoratori di Palermo e Rende impegnati fino al 30 aprile scorso nelle attività di call center Ita ma è scontro con la società nata sulle ceneri dell'Alitalia. Nel corso dell'audizione che si è tenuta oggi in Senato, il presidente esecutivo Gabriele Moretti ha definito “bullismo industriale” l’atteggiamento con cui Ita ha gestito il confronto sul contratto. Inoltre secondo Covisian, le condizioni sarebbero tali da prevedere compensi insufficienti a remunerare i lavoratori nel rispetto delle tabelle minime ministeriali per la tipologia di servizi richiesti. 

"A ciò si aggiunge la pretesa di Ita - spiega Covisian in una nota - di un contratto pluriennale nel quale la stessa si riservava la facoltà di richiedere servizi analoghi ad altri fornitori, nonostante Covisian si fosse impegnata all’applicazione della clausola sociale in coerenza con quanto affermato dalla stessa Ita con comunicato stampa del 3 agosto 2021, nel quale ha dichiarato che “tutte le società invitate applicano lo stesso contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede l’utilizzo della clausola sociale, essendo per ITA fondamentale salvaguardare la continuità? occupazionale nel caso di passaggi di attività da un fornitore ad un altro”.

Con l'intenzione di salvare i posti di lavoro Covisian ha annunciato comunque di voler partecipare al tavolo di lavoro al Ministero, premesso che - precisa l'azienda - a differenza di quanto finora avvenuto, "un atteggiamento altrettanto costruttivo venga manifestato da Ita e da Almaviva che ha in carico lavoratori precedentemente impegnati nel call center Alitalia".

Una data però ancora per il tavolo non c'è così, il sindaco Orlando - anche alla luce delle dichiarazioni dei rappresentanti di Ita, emerse dalle audizioni tenute ieri e oggi dalle Commissioni Lavoro di Camera e Senato - ha invocato un confronto a Palermo del Ministro Andrea Orlando con le organizzazioni sindacali, le lavoratrici e i lavoratori di Covisian ed Almaviva. 

Il primo cittadino parla della mancata convocazione del tavolo ministeriale che da settimane si protrae come di "una situazione di attesa estenuante" che determina "tensione sociale e ansietà sulle cinquecentoquarantatre famiglie coinvolte nella vertenza". "È giusto che il ministro del Lavoro - ha concluso - venga direttamente 'sul campo' per dare nuovo impulso a una situazione che ogni giorno diventa sempre più drammatica".

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