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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Schiarita sul fronte Almaviva, M5S: "Licenziamenti scongiurati"

Nuovo tavolo di confronto, a Roma, tra azienda e sindacati. Il sottosegretario al Lavoro Steni Di Piazza e il deputato Adriano Varrica si dicono ottimisti ma il Comune frena: "Incontro interlocutorio"

Nuovo tavolo di confronto, a Roma, sulla vicenda del call center Almaviva. Lo spettro dei licenziamenti sembra allontanarsi e azienda e sindacati si rivedranno a gennaio. Presente, in rappresentanza del Comune, l'assessore al Lavoro, Giovanna Marano.  "Si registra ottimismo sul futuro di Almaviva", dicono il sottosegretario al Lavoro Steni Di Piazza e il deputato nazionale e vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Adriano Varrica. Ottimismo "frenato" dall'Amministrazione comunale, che parla di "incontro interlocutorio".

“In questi mesi di lavoro abbiamo profuso il massimo impegno tenendo ferma la priorità di scongiurare quei licenziamenti che sembravano ormai imminenti - afferma Di Piazza - Grazie a questo lavoro e alla volontà delle parti al tavolo, che mi sento di ringraziare, i licenziamenti sono stati scongiurati e le condizioni sono di certo più favorevoli anche se il percorso da fare è ancora lungo e necessiterà di uno sforzo congiunto. Siamo coi lavoratori di Almaviva Palermo e confidiamo di dimostrarlo coi fatti. Oggi col Ministro Catalfo abbiamo testimoniato i nostri impegni anche rispetto all'intero settore dei call center. A gennaio riuniremo nuovamente il tavolo su Almaviva e quello sul futuro del comparto”.

"Per il Movimento 5 Stelle, come testimoniato dalla stessa presenza del Ministro Nunzia Catalfo e dall'impegno costante del sottosegretario Steni Di Piazza, il destino di Almaviva a Palermo è prioritario. Bisogna insistere in questo percorso difficile. In Parlamento - aggiunge Varrica - supporteremo questo percorso di rilancio del settore, in linea con gli impegni del Governo. Bisogna fare ciò che è possibile per fare rientrare i volumi di lavoro dall'estero e per garantire il futuro dei lavoratori del settore”. 

L'azienda ha affermato di avere in corso un negoziato con Tim non ancora concluso, per il quale andranno ancora ricercate soluzioni sostenibili finanziariamente. "I tempi stringono - dicono il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Marano - e c'è bisogno di decisioni. Avevamo sperato di ottenere oggi certezze rassicuranti per le migliaia di lavoratrici e lavoratori palermitani in ansia. Il tavolo già convocato per il prossimo 8 gennaio ci fa essere fiduciosi  in una risposta utile a garantire i livelli occupazionali di Almaviva a Palermo“. 

Secondo quanto reso noto dai sindacati, la trattativa con Tim registra degli avanzamenti, "anche se non definitivi, e si tratta su volumi di traffico, tariffe, mix di attività da gestire a Palermo e Sla di servizio. L'azienda spera di poter arrivare a una soluzione sostenibile nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda il committente Wind, le previsioni di traffico del primo trimestre 2020 dovrebbero essere gestibili con l'attuale ammortizzatore sociale. Riduzione di traffico del 25% a partire da aprile. Wind 3 vincola il possibile rientro dei volumi dall'estero a condizione che ci sia un progetto di defiscalizzazione delle chiamate che rientrano e che il servizio clienti diventi a pagamento per alcune tipologie di chiamate". 

Le sigle "pur riconoscendo l'impegno dell'attuale governo" denunciano che "gli emendamenti alla legge di bilancio riguardanti il settore (ammortizzati sociali strutturali, contratti di espansione e fondo di garanzia) non sono passati. Sebbene l'apertura delle procedure di licenziamento sia stata al momento scongiurata, la risoluzione definitiva per il centro Almaviva di Palermo necessita ancora di tanto lavoro e soprattutto di interventi concreti". 

Secondo Giuseppe Tumminia, segretario generale Uilcom Sicilia è stata "messa una pezza giallo rossa sulla vertenza.  Apprezziamo l'impegno del Governo ma non arriva nessun intervento strutturale. L'appuntamento è rinviato all'8 gennaio, il tempo strettamente necessario per passare le festività natalizie in un clima più sereno con la consapevolezza di aver scongiurato i licenziamenti, un risultato importante frutto del tavolo presieduto dal Governo. Il nostro impegno continua nel chiedere il rientro dei volumi delocalizzati".

Articolo aggiornato alle ore 17,20 del 17 dicembre 2019

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