Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Sollevamento pesi, indagata per pestaggio a Ursino si laurea campionessa regionale

La 26enne Verdiana Mineo ha conquistato il gradino più alto del podio nella disciplina sportiva del powerlifting. Il suo nome compare nella richiesta di fermo firmata dal procuratore Petrigni

A destra Verdiana Mineo

Fa l’istruttrice di fitness, risulta fra gli indagati per il pestaggio del dirigente di Forza Nuova in via Dante e adesso è anche la donna più forte della Sicilia. Verdiana Mineo, 26 anni, si è classificata al primo posto al "Trofeo dello Stretto" di Powerlifting, la manifestazione sportiva organizzata ieri a Villafranca Tirrena (Messina) da Sicilia Powerlifting e Fpr Powerlifting Raw. La giovane palermitana ha conquistato il gradino più alto della sua categoria (-63 chili) in entrambe le specialità, "distensione su panca" e "stacco da terra", sollevando rispettivamente 67,5 chili e 137,5 chili.

"Siamo abituate a una rappresentazione delle donne sempre come soggetti deboli, vittime di violenza fisica o psicologica, vulnerabili, indifese. Il nostro percorso di emancipazione - si legge nel post di vittoria pubblicato sulla pagina Facebook della Palestrapopolare - passa attraverso la distruzione dei ruoli stereotipati che ci vogliono subalterne e la costruzione di nuovi immaginari che ci rappresentano. Donne capaci di autodeterminarsi, di agire, di fare e di riappropriarsi di tutto, anche della forza fisica. Donne capaci di essere tutto quello che vogliono essere. Donne che vincono!".

Il nome di Verdiana Mineo risulta nella richiesta di fermo avanzata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni nei confronti di Gianmarco Codraro e Carlo Mancuso per il pestaggio a Massimo Ursino di due settimane fa. A tirarla in ballo è proprio il pm nella ricostruzione dell’episodio realizzata attraverso le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza e tramite il video di "rivendicazione" inviato ai giornali.

"L’analisi ha permesso di rilevare parte delle fasi della vile aggressione, compresa quella della registrazione mediante telefono cellulare da parte di una ragazza per la cui identificazione si rimanda all’analisi del video acquisito dalle cui voci si rileva il termine ‘Verdi’ che fa riferimento alla citata Mineo Verdiana". Dopo qualche giorno in cella sia Codararo che Mancuso sono stati scarcerati grazie all'istanza presentata dal loro avvocato, Giorgio Bisagna, e sottoposti ad altra misura cautelare.

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