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Campanile della Chiesa Madre di Ventimiglia messo in sicurezza, il sindaco: "Salviamo la nostra storia"

Edificato nel 1684, ha resistito a terremoti e intemperie che però hanno creato problemi strutturali. Il primo cittadino Antonio Rini: "Rappresenta l'identità dei ventimigliesi e mettere in sicurezza un bene così prezioso per la nostra comunità, è fondamentale"

Per oltre tre secoli, la torre campanaria della Chiesa Madre "Immacolata Concezione" di Vemtimiglia di Sicilia, edificata nella sua forma originaria nel 1684, ha resistito quasi a tutto. Negli anni, terremoti e intemperie non solo ne hanno modificato l'aspetto ma, in alcuni casi, hanno creato problemi strutturali che avrebbero potuto mettere a rischio la cittadinanza.

Per tutelare l'incolumità pubblica e al tempo stesso salvaguardare uno dei più importanti simboli del comune per valore architettonico e artistico, sono scesi in campo o meglio, in pazza Monsignor Lo Cascio, i vigili del nucleo speciale speleo alpino fluviale.

L'intervento, durato circa un'ora, ha permesso a tre squadre di vigili del fuoco di raggiungere la vetta del campanile con l'ausilio di un'autoscala alta circa 40 metri. Un'operazione spettacolare "ad alta quota" che ha consentito la rimozione di tre blocchi pericolanti di ardesia.

Il sindaco Antonio Rini: "Il campanile rappresenta l'identità dei ventimigliesi e mettere in sicurezza un bene così prezioso per la nostra comunità, è fondamentale. Lo è soprattutto in questo preciso momento storico in cui, nonostante le distanze, sentiamo la necessità restare uniti dando ancora più valore ai simboli in cui ci riconosciamo. É con questo spirito che l'Amministrazione comunale ha voluto partecipare all'intervento di messa in sicurezza e consegnare a Ventimiglia il suo campanile, la sua storia, la sua cultura".

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