rotate-mobile
Cronaca Libertà / Via Emanuele Notarbartolo

Via Notarbartolo, dietrofront sulla rimozione dell'edicola: il Comune ne valuta la vendita

Secondo il Suap "potrebbe costituire un interessante polo di commercio per la divulgazione dell'informazione editoriale". Anche il tram non sarebbe più un ostacolo. Il consigliere Amella (M5s) che ne aveva chiesto la dismissione: "Nulla vieta che si possa procedere in questo senso"

L'edicola di via Notarbartolo, in stato d'abbandono dal 2012, potrebbe non essere rimossa. Il Comune sta valutando la possibilità di metterla in vendita. A scriverlo, nero su bianco, è lo Sportello unico delle attività produttive. "Potrebbe costituire un interessante polo di commercio per la divulgazione dell'informazione editoriale". Con queste parole il Suap motiva questa scelta in una comunicazione inviata all'Agenzia nazionale dei beni confiscati, che gestisce il chiosco. 

La concessione di suolo pubblico della struttura è scaduta lo scorso 31 dicembre ma rinnovare o prorogare l'autorizzazione relativa a tale attività è impossibile poichè "non vi è un avente diritto che abbia i requisiti giuridici e morali per il rinnovo". Allo stesso tempo diversi gruppi consiliari si sono fatti portavoce delle lamentele dei residenti della zona e chiesto all'amministrazione di intervenire sull'immobile, ricettacolo di rifiuti e oggetto di degrado. Tra questi il consigliere Concetta Amella, del Movimento 5 Stelle che circa due mesi fa ne ha chiesto la dismissione. Una proposta inizialmente condivisa dal Suap che a luglio ha intimato all'Agenzia dei beni confiscati la rimozione della struttura entro il 31 ottobre. 

L'edicola però sta ancora lì. Il 24 novembre il Suap ha deciso di fare dietrofront e provare un'altra strada, quella della vendita. "La concessione del suolo pubblico e la contestuale autorizzazione all'esercizio del commercio all'interno dell'edicola saranno rilasciate all'acquirente - si spiega nella nota - solo quando la compravendita sarà conclusa. L'acquirente ovviamente dovrà avere i requisiti giuridici e morali richiesti dalla normativa". Anche il tram non sarebbe più un ostacolo allo svolgimento dell'attività: "Dall'esame del progetto è emerso che sarà sufficiente ribaltare l'ingresso della linea sul lato che guarda la carreggiata laterale per far sì che l'attività non interferisca con il transito tramviario". 

"Se l'edicola è destinata a rimanere un rudere inutilizzato - commenta il consigliere Amella - si proceda senza tentennamenti alla sua rimozione. Qualora il Comune, in ottemperanza alle indicazioni fornite dall’Agenzia dei beni confiscati, riuscisse ad attuare un'iniziativa utile per la città cioè venderla a un nuovo edicolante e ripristinare un proficuo polo commerciale e comunicativo, nulla vieta che si possa procedere in questo senso". Non resta che aspettare per capire cosa ne sarà dell'edicola.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via Notarbartolo, dietrofront sulla rimozione dell'edicola: il Comune ne valuta la vendita

PalermoToday è in caricamento