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L'imprenditore Giovanni Cottone e Valeria Marini

L'imprenditore Giovanni Cottone e Valeria Marini

Valeria Marini accusa Cottone: "Matrimonio mai consumato, maltrattò mia madre"

La showgirl parla in una lunga intervista al Corriere e svela alcuni retroscena: "Gianni ha cambiato atteggiamento all'improvviso, eravamo in crisi perché si sono rotti gli equilibri. Chiederò l'annullamento delle nozze alla Sacra Rota"

Quattro anni di fidanzamento, uno di matrimonio. Nozze in pompa magna, diretta televisiva, sette metri di velo, 700 ospiti. Tutto finito. "In realtà questo matrimonio non l'abbiamo mai consumato. Incredibile vero?". Valeria Marini parla in una lunga intervista al Corriere e svela alcuni retroscena del suo legame - su cui scorrono i titoli di coda - con l'imprenditore palermitano Giovanni Cottone.

Si discute con gli avvocati, c'è una separazione in atto. La sensazione è che non sarà consensuale. "Il vero problema riguardava noi due". Una storia da incubo. Il giorno del matrimonio che suggella quattro lunghissimi anni di fidanzamento. Poi il giorno dopo Valeria si sveglia e scopre che "Gianni ha cambiato atteggiamento proprio quel mattino. Lo ricordo ancora adesso mentre mi dà le spalle, immobile, a casa mia a Roma, e reagisce male quando gli parlo di una cosa che riguarda mia madre: “Non me ne frega niente, pensaci tu”. Strano, mi sono detta, magari è nervoso. Purtroppo non è stata una eccezione: questo suo aspetto arrogante e aggressivo si è ripetuto. Ha usato toni inaccettabili verso i miei familiari. Pure a San Valentino, quando mi propose di andare a cena fuori per recuperare il matrimonio, finì con lui che inveiva contro mia madre davanti a tutti mentre io non la smettevo di piangere".

La “bomba” che ha incantato Federico Fellini e Bigas Luna è delusa. La star del Bagaglino non riesce a darsi pace. Era stato proprio Cottone, che di mestiere fa l’imprenditore, e tra l’altro è patron del marchio della nuova Lambretta, di cui la Marini è testimonial, a proporre il matrimonio a Valeria. E lei all’inizio non ha detto il fatidico “sì”, ma un po’ più sobrio “va bene”. “È un anno e mezzo che me lo chiedeva, non potevo più rimandare la risposta”, disse la Marini.

Crollato il desiderio numero uno (“Voglio diventare mamma, sento che realizzerò questo desiderio”), Valeria oggi confessa: "Prima delle nozze Gianni era sempre stato rispettoso verso mamma e mio fratello. Dopo, ha cominciato a dire fai così, fai cosà. Ero molto sorpresa, e confusa. Sono stata ingannata. Mancavano ormai da troppi mesi fiducia, serenità, condivisione: si erano rotti gli equilibri per costruire la famiglia che ho sempre desiderato e sognato. Ecco perché chiederò l’annullamento del matrimonio alla Sacra Rota".

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