Valeria Grasso senza scorta a Roma, il prefetto: "Valuteremo i rischi"

L'imprenditrice palermitana che ha denunciato le richieste di pizzo da parte dei boss mafiosi è sotto tutela in Sicilia mentre nella Capitale è stata revocata. Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell'Interno: "Faremo delle verifiche"

Valeria Grasso

"Sarà affrontata nel prossimo comitato ordine pubblico e sicurezza la questione della scorta a Valeria Grasso, l'imprenditrice palermitana che si è ribellata al pizzo facendo arrestare alcuni esponenti del clan Madonia". A dirlo all'Adnkronos è la stessa testimone di giustizia, al termine dell'incontro con il prefetto di Roma Gerarda Pantaleone. 

La revoca della protezione (le era stato assegnato il IV livello di rischio ndr) nella Capitale, dove Valeria Grasso vive, era stata accolta da aspre polemiche e la stessa imprenditrice aveva detto di sentirsi "abbandonata dallo Stato". 

Stamani il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha annunciato "verifiche" sulla vicenda, caldeggiando un incontro tra il prefetto e Valeria Grasso per consentire a quest'ultima "di esporre eventuali elementi di rischio a sua disposizione per consentire alle forze di polizia di valutare la situazione".

"Il prefetto - conferma la testimone di giustizia - mi ha convocata di urgenza su input del ministro Lamorgese e mi ha informata che il mio caso è sotto stretta attenzione e che sarà rivalutato nella prossima riunione de Comitato ordine e sicurezza" 

"Mi aspetto solo di sentirmi dire: 'Signora, ci scusi, abbiamo sbagliato a revocarle la scorta. Cosa altro mi potrebbero dire? Visto e considerato che ancora non hanno idea della situazione di rischio su di me, su che basi hanno revocato quello che l'ex prefetto di Roma Basilone aveva disposto? E' ancora più grave se mi dicono che devo essere io a esporre elementi di rischio. Lo Stato allora su che misure ha disposto la revoca? Sono loro che mi devono rassicurare dicendomi cosa è cambiato in questi cinque mesi, per determinare la decisione che a Roma sono sicura e a Palermo no, visto che a Palermo hanno messo l'Esercito davanti casa mia. Hanno nuove informazioni per cui a Palermo i boss di Cosa nostra sono ancora arrabbiati con me e a Roma no?", aveva detto Valeria Grasso prima dell'incontro.

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