Cronaca

Vaccini, poche dosi a Palermo: e i vulnerabili possono prenotarsi solo a Catania

La protesta: "Non possiamo farci 200 chilometri". Ma la Regione rassicura: "In arrivo nuove scorte, si aspetti qualche giorno". Caos alla Fiera, si faranno meno inoculazioni quotidiane per diminuire le code. E' polemica: "Così si rallenta la campagna vaccinale"

Meno vaccini per eliminare le code in Fiera. E' questa la soluzione del commissario straordinario Renato Costa per evitare il caos all'hub palermitano. Dove intanto le dosi stanno per terminare, tanto che i soggetti vulnerabili che da ieri provano a prenotarsi sono dirotatti a Catania. "Dobbiamo farci 200 chilometri per un vaccino", protesta qualcuno a PalermoToday.

Ieri in Sicilia sono stati circa 21 mila i vaccini effettuati in tutte le strutture predisposte per la somministrazione. Ma a Palermo restano poco più di 100 mila dosi. E' così la piattaforma manda a Catania chi vuole prenotarsi in questi giorni. "Prudenzialmente per qualche giorno si sono chiuse le prenotazioni a Palermo - spiegano dalla Regione - in attesa dell'arrivo di nuovi dosi. Il nostro consiglio è di aspettare qualche giorno per provare a prenotarsi nuovamente".

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Altro che accelerata sui vaccini...

Se da un lato l'assessore regionale Razza e il presidente della Regione Musumeci hanno annunciato un'accelerata sui vaccini in Sicilia promettendo di "immunizzare tutti entro settembre", ecco che a Palermo il piano rischia una brusca frenata. Le troppe polemiche per le code interminabili hanno portato Costa ad optare per una riduzione delle prenotazioni: si passerà dalle tremila alle mille inoculazioni di media giornaliera. Le persone interessate dallo slittamento saranno avvisate con un sms. Perchè non sfruttare altri centri per vaccinare le persone? Carenza di personale...

"Non si rallenti la campagna vaccinale"

Non tardano ad arrivare le prime reazioni. “Va fermata ogni ipotesi di rallentamento della campagna vaccinale. Ci sono diverse centinaia di professionisti che operano nelle strutture private sul territorio. Che si impieghino e si potrà invertire la tendenza nelle vaccinazioni”. Così afferma il presidente dell'Ordine degli Infermieri di Palermo, Nino Amato, che sollecita l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e il commissario straordinario all'emergenza Covid, Renato Costa, a un confronto. “Da mesi chiediamo alle istituzioni regionali di sedersi attorno a un tavolo per discutere del piano vaccinale - continua Amato - convinti come siamo che ancora di più in questa fase non serva un uomo solo al comando. Torniamo a ribadire oggi la necessità di avviare un percorso di collaborazione concreta che parta dall'impiego dei professionisti delle strutture private”. Secondo il presidente dell'Ordine degli Infermieri di Palermo, occorre mettere a punto un sistema operativo nel quale far convogliare la disponibilità a effettuare le vaccinazioni da parte di questo personale. “Occorre una piattaforma unica - aggiunge Amato - e per velocizzare i tempi burocratici occorre siglare un accordo fra Ordine degli Infermieri, Ordine dei Medici, Aiop e assessorato regionale alla Salute, in modo da rendere subito operativo questo meccanismo. I vaccinatori ci sono, serve la volontà politica per impiegarli”. 

"Non serve un miracolo per risolvere il problema della carenza di personale addetto alle vaccinazioni. Basta procedere subito alla realizzazione del piano straordinario di reclutamento indirizzato alle aziende sanitarie siciliane e già partito”. Lo dichiara Lorenzo Geraci, segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani, che cita il decreto dello scorso 23 marzo, firmato da Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica della Regione siciliana, con il quale si sollecitano le aziende ospedaliere ad acquisire la disponibilità del personale dipendente, medici e infermieri, a effettuare le vaccinazioni.

“Hanno già aderito 800 professionisti che operano nelle strutture ospedaliere e sanitarie siciliane - aggiunge Geraci - è sufficiente che si velocizzi l'iter burocratico per riuscire a utilizzare questo personale già dalla prossima settimana”. Secondo Geraci, “è impensabile rallentare oggi la campagna vaccinale all'Hub della Fiera del Mediterraneo, dimezzando le dosi da tremila a mille giornaliere, in presenza di centinaia di professionisti che non aspettano altro che dare il proprio contributo. L'assessore Razza e il commissario Costa - conclude Geraci - si impegnino per fare entrare in servizio prima possibile questi operatori. Non si può ammainare bandiera bianca sulle vaccinazioni a Palermo, va dato un segnale positivo ai cittadini”.

Anziani, continuano le difficoltà e i ritardi

“Continuiamo a registrare il disagio che stanno vivendo in questi giorni centinaia e centinaia di anziani  costretti a fare ore di fila in attesa del vaccino, in mezzo al caos e in una situazione aggravata da condizioni meteorologiche avverse. Tra questi ci sono ultraottantenni, persone con disabilità, cittadini fragili, con tante patologie.  Avevamo chiesto all'Asp l'attivazione di un tavolo sulla Salute che doveva servire, oltre che a migliorare la qualità dei servizi sul territorio, anche a regolamentare la campagna di vaccinazione anti Covid degli anziani. Ma ancora non abbiamo avuto risposta”. A denunciarlo sono i segretari generali di Spi Cgil Palermo Salvatore Ceraulo, Fnp Cisl Palermo Trapani  Rosaria Aquilone e Uilp Uil Palermo Alberto Magro.

“Nel denunciare questa situazione, che va avanti da una settimana  – aggiungono Ceraulo, Aquilone e Magro - torniamo a ribadire l'importanza di mettere al primo posto la tutela delle persone anziane e dei fragili, chiedendo che al più presto si ponga rimedio alle disfunzioni che sta  vivendo la fascia di popolazione più vulnerabile del nostro territorio per poter accedere al vaccino.  Quello che avevamo chiesto, assieme all'attivazione del tavolo, era anche di poter essere informati sull'andamento della  campagna vaccinale, conoscere come sta procedendo,  quanti vaccini sono stati fatti, quanti agli over 80 e quanti agli over 70. E segnalare che ci sono ancora tante persone non autosufficienti e  non deambulanti che hanno chiesto di avere effettuato il vaccino a domicilio e che si sentono  abbandonate perché nessuno le ha contattate per informarli sui tempi”.

Il sindacato dei pensionati unitariamente sollecita quindi l'attivazione del tavolo permanente della Salute, strumento di confronto e condivisione nato in Sicilia da un accordo regionale tra l'assessore Ruggero Razza, le organizzazioni sindacali confederali di Cgil, Cisl e Uil e la categoria dei pensionati, proprio per tutelare le persone più fragili.

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