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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Proseguono i vaccini Covid in Fiera, Mattarella: "Il peggio è alle spalle ma non cantiamo vittoria"

Intanto sono 1.472 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 12.057 tamponi processati. L'alert del Capo dello Stato

Prosegue regolarmente la somministrazione dei vaccini anti Covid alla Fiera del Mediterraneo. Il padiglione attivo è il 20 A, accanto al 20. L'ingresso per gli utenti è piazza Generale Cascino. L'hub vaccinale è aperto tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 9 alle 14 Fra pochi giorni, alla Fiera del Mediterraneo sarà possibile ricevere anche il vaccino antinfluenzale.

Intanto sono 1.472 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 12.057 tamponi processati. Ieri i positivi erano 1.331. Il tasso di positività è al 12,2%, in aumento rispetto al 9,1% di ieri. La Sicilia è all'ottavo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 20.428 con un aumento di 448 casi. I nuovi guariti sono 1.021, tre morti, che portano il totale a 12.244.

Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 305, cinque in meno di ieri, mentre in terapia intensiva sono 16, due meno di ieri. A livello provinciale si registrano a Palermo 318 casi, Catania 405, Messina 285, Siracusa 128, Trapani 134, Ragusa 59, Caltanissetta 52, Agrigento 55, Enna 36.

E a distanza di un mese arriva un nuovo appello di Mattarella a "responsabilità e prudenza". Anche se "il periodo più drammatico, il pericolo più allarmante, è alle nostre spalle, dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid - ha detto il presidente della Repubblica - perciò dobbiamo ancora far uso di responsabilità e di precauzione".

Davanti al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al neo ministro della Salute, Orazio Schillaci, Sergio Mattarella, approfitta della celebrazione al Quirinale dei 'Giorni della ricerca' per ribadire la necessità di non archiviare troppo in fretta un periodo destinato a rimanere nella storia e a non dimenticare che "se oggi possiamo, nella gran parte dei casi, affrontare il Covid come se si trattasse di un’influenza poco insidiosa, è perché ne è stata fortemente derubricata la pericolosità per effetto della vaccinazione", senza la quale "oggi saremmo costretti a contare molte migliaia di morti in più".

Parole che richiamano quanto il Capo dello Stato affermò poco meno di un mese fa, il 4 ottobre, ad Assisi, in occasione dell'accensione della lampada di san Francesco, quando la Cei volle ricordare tutti coloro prodigatisi per contrastare il Covid. "La pandemia -disse in quell'occasione- non è definitivamente sconfitta, anche se l’azione dei vaccini e la risposta responsabile degli italiani ne hanno frenato l’espansione, ne hanno ridotto grandemente la pericolosità e hanno salvato la vita a decine di migliaia di persone. Vi sarà ancora bisogno di intelligenza collettiva e responsabilità".

Concetti ripresi e ribaditi questa mattina. "Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia - ha affermato il Capo dello Stato - non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e di precauzione. La Sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse. Tuttavia sentiamo che il periodo più drammatico, il pericolo più allarmante, è alle nostre spalle".

"La scienza - ha scandito il presidente della Repubblica - è stata decisiva. Come lo è stata la dedizione del personale sanitario, in ogni ruolo. Come lo è stata la solidarietà, nelle sue più diverse espressioni, a tutti i livelli: dai gesti semplici di aiuto tra le famiglie, nelle comunità, alle scelte comuni compiute dall’Unione europea. Senza il grande impegno della scienza per individuare i vaccini, scoperti e prodotti in tempi record, e anche grazie alle scoperte realizzate nella lotta contro il cancro, oggi saremmo costretti a contare molte migliaia di morti in più".

"Se oggi possiamo, nella gran parte dei casi, affrontare il Covid come se si trattasse di un’influenza poco insidiosa, è perché ne è stata fortemente derubricata la pericolosità per effetto della vaccinazione; della grande adesione alla vaccinazione, dovuta all’ammirevole senso di responsabilità dei nostri concittadini, nella quasi totalità, sollecitati a farvi ricorso dalla consapevolezza di salvaguardare, in tal modo, la salute propria e quella degli altri", ha concluso il Capo dello Stato, anche in questo caso tornando su un concetto più volte rimarcato durante la pandemia.


 

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