Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Utilizzo delle biomasse nelle aree protette, workshop a Palermo sul progetto “Forbioenergy”

Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Interreg Med, coinvolge 4 paesi dell’Unione Europea e per l’Italia individua il Parco delle Madonie come area di studio.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è tenuto a Palermo, presso la sala “Gianbecchina” del Dipartimento per lo Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, il 1° Tavolo Tecnico Tematico sulla ‘Valutazione dei rischi e dei benefici che derivano dall'estrazione della biomassa nelle aree protette’. Il workshop tematico rappresenta un importante passaggio per il trasferimento delle conoscenze acquisite nel primo anno di vita del Progetto Europeo ForBioEnergy che, con un budget complessivo di 2,05 cofinanziato nell’ambito del Programma Interreg MED 2014-20020, ha l’obiettivo di sviluppare un modello di pianificazione e gestione sostenibile per l'utilizzo delle biomasse forestali residuali da destinare alla produzione di energia elettrica e calore (cogenerazione) nelle aree protette. Il progetto ForBioEnergy Coinvolge 12 partners di 4 Paesi dell'Unione Europea (Italia, Spagna, Slovenia e Croazia).

L'area pilota italiana del Progetto è stata individuata in Sicilia nel Parco delle Madonie. I partner italiani, oltre al Dipartimento per lo Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, che è leader partner del progetto, sono il comune di Petralia Sottana e la società Enviland, mentre il Parco delle Madonie partecipa al progetto come partner associato. Al tavolo tecnico hanno preso parte per il Dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Sicilia il dirigente Massimo Pizzuto Antinoro, che ha introdotto i lavori; mentre l’arch. Claudia Rubino ha presentato gli obiettivi e le modalità di svolgimento delle attività della giornata di lavoro. Per l'Università di Palermo il Professore Donato La Mela Veca, che ha fornito un quadro sulla metodologia adottata per la valutazione dei rischi e dei benefici derivanti dall'estrazione della biomassa nelle aree protette, Sebastiano Sferrazza che ha approfondito il tema degli impatti alla componente biotica e Federico Marrone che ha parlato degli impatti sulla componente abiotica. Al termine degli interventi programmati si è sviluppato un dibattito al quale hanno preso parte i delegati delle numerose istituzioni coinvolte fra cui il Comune di Petralia Sottana, l'Ente Parco delle Madonie, il Consorzio Arca, il Dipartimento Forestale, Arpa Sicilia, l’Agenzia di sviluppo locale SOSVIMA, l'Ordine degli Architetti, l’Ordine dei Geologi, Legambiente ed altri rappresentanti delle associazioni di categoria.

L'incontro è stato organizzato e coordinato dalla società di progettazione Enviland. “L'obiettivo finale del progetto ForBioEnergy è quello sviluppare un piano operativo volto ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, all'interno di un area protetta salvaguardando la biodiversità e la qualità paesaggistica delle Aree Protette–“ -.afferma Despoina Kaniadaki, coordinatrice del progetto per Enviland - il progetto prosegue l’esperienza maturata nel precedente progetto, ProForBioMed, anch’esso finanziato con fondi del Programma MED, che è stata molto apprezzato dalla comunità scientifica europea e ne studia gli sviluppi e le concrete possibilità di attuazione in una visione organica e coerente con la gestione delle aree forestate”.

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