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Enzo Fragalà

Enzo Fragalà

"Il depistatore è l'avvocato Fragalà": Ustica, scoppia bufera sul film

L'uscita nelle sale della nuova pellicola realizzata dal regista Martinelli è accompagnata da un fiume di polemiche: "Schiaffo alla memoria dell'avvocato"

La storia è nota. L'aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia italiana Itavia, decollato da Bologna e diretto a Palermo, che il 27 giugno 1980 si squarcia in volo all'improvviso, per poi inabissarsi nelle acque tra le isole di Ponza e di Ustica. Nessun sopravvissuto tra le 81 persone presenti  a bordo. Questa tragica vincenda, ancora oggi tra i misteri italiani insoluti, è appena diventata un film: “Ustica”, realizzato dal regista Renzo Martinelli, una co-produzione italo-belga con Caterina Murino, Marco Leonardi, Lubna Azabal, Tomas Arana e Federica Martinelli tra gli interpreti principali. Ma la pellicola, girata anche in Sicilia, nelle ultime ore è finita nella bufera.

Nel mirino c'è proprio il regista, Martinelli, e la scelta di indicare tra i depistatori Enzo Fragalà, l'avvocato ucciso a Palermo nel 2010. Furioso il deputato Fdi, Ignazio La Russa: ''Qualora fosse vero che Martinelli abbia volutamente scelto il nome di Fragalà per il presunto 'uomo nero' e parlamentare di destra che avrebbe depistato la verità su Ustica, la sua sarebbe davvero una scelta squallida, sia perché sarebbe un attacco postumo contro chi non può più difendersi, sia perché Enzo Fragalà era oggettivamente conosciuto e apprezzato da tutti proprio per le sue battaglie in difesa delle verità".

Tra gli accusatori anche il senatore Carlo Giovanardi: "Il film su Ustica non si limita a riciclare ipotesi spazzatura già fatte a pezzi nel processo penale, che ha visto pienamente assolti nel merito i generali dell'Aeronautica che rifiutarono la prescrizione, ma tira in ballo un sedicente onorevole Fragalà, che l'ignaro spettatore rischia di confondere con l'onorevole Enzo Fragalà, assassinato 6 anni fa". Gli fa eco il senatore Gaetano Quagliariello (Idea). "Di assoluto cattivo gusto, se non proprio di sfregio umano la scelta di accostare la figura oscura e losca di un sedicente 'onorevole Fragalaà', con la memoria del compianto Enzo Fragalà. Se non siamo di fronte a una clamorosa coincidenza - ed e' difficile pensare che di ciò possa trattarsi -, si tratta di una scelta poco edificante"

E c'è chi parla di vendetta postuma. Come Gianfranco Miccichè:  "Attribuire il ruolo di cinico 'insabbiatore' della verità a Fragalà è inaccettabile. Contrariamente al personaggio 'costruito' dal regista, fu invece un instancabile ricercatore della verità sulle stragi che sfregiarono il nostro paese. Non vorrei che si trattasse di una rappresaglia a freddo nei confronti del mio amico Enzo per avere quest'ultimo fortemente criticato nel 2003 il film di Martinelli, 'Piazza Delle Cinque Lune' che aveva ad oggetto il sequestro dell'onorevole Aldo Moro, contestandone la ricostruzione e il fatto che il film era stato realizzato con soldi pubblici". 

Anche l'ex senatore di Forza Italia Vincenzo Ruggero Manca, entra nella questione: "Se il cognome Fragalà dato al 'cattivo' del film vuole essere, come molti giustamente sostengono, una vendetta postuma nei riguardi di colui che ha dato sempre prova di onestà, dignità e coraggio, si è di fronte ad una vicenda squallida, orribile e di ignobile gusto".

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