Va in caserma e confessa un delitto, trovati i resti di una donna a Monte Pellegrino

Damiano Torrente, pescatore 46enne dell'Acquasanta, ha raccontato di avere ucciso nel 2015 una donna della quale non si avevano più notizie. Carabinieri e vigili del fuoco hanno recuperato alcune ossa e un teschio nella zona indicata dall'uomo

Ha varcato la porta della caserma e ha chiesto di parlare con qualcuno dei carabinieri della stazione Falde per confessare un delitto compiuto nel 2015, quello di una 33enne poi gettata in un dirupo. I resti di una donna sono stati trovati dai vigili del fuoco a Monte Pellegrino, nel punto indicato da Damiano Torrente (nella foto in allegato), un uomo di 47 anni che vive all’Acquasanta e che si trova in stato di fermo.

La confessione: "Ho ucciso io quella donna cinque anni fa"

Tra le ossa recuperate dalle squadre del 115 in un dirupo c’era anche un teschio, sequestrato per gli accertamenti medico-legali e affidato insieme agli altri resti agli specialisti del Ris dei carabinieri per le analisi. Secondo il racconto di Torrente si tratterebbe di una donna di nazionalità romena sua conoscente, Ruxandra Vesco, scomparsa all’età di 33 anni da Alcamo e della quale qualcuno avrebbe segnalato l'allontanamento.

La confessione in chiesa prima di andare in caserma, il prete: "Era addolorato, si è pentito"

Sembrerebbe che il 47enne, di professione pescatore, abbia confessato di avere ucciso la donna strangolandola, chiudendo poi il corpo in un sacco prima di gettarlo. Tanti gli aspetti da chiarire sulla vicenda, a partire dal movente di quello che sarebbe un omicidio scoperto a 5 anni di distanza. Secondo il racconto dell'uomo i due avrebbero avuto un legame passionale non meglio precisato.

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A coordinare le indagini dei carabinieri della compagnia San Lorenzo il sostituto procuratore Felice De Benedittis. Torrente, trasferito in una cella del carcere Pagliarelli, è indagato per i reati di omicidio e occultamento di cadavere.

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