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Foto archivio

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Università, studenti di Medicina vincono il ricorso: ammessi senza riserve

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha rigettato l'appello proposto dall'Avvocatura dello Stato contro la sentenza del Tar Sicilia, che aveva accolto il ricorso dei candidati ai test di selezione per "violazione dell'anonimato"

Possono tirare un respiro di sollievo gli studenti che, dopo avere sostenuto i test di ingresso alle facoltà di laurea di Medicina e Odontoiatria del 2013, avevano presentato ricorso lamentando irregolarità nella selezione ed erano poi stati ammessi con riserva. Il Consiglio di giustizia amministrativa ha dato loro ragione e adesso gli aspiranti medici sono studenti a pieno titolo.

Questi i fatti. Dopo avere sostenuto i test, un gruppo di studenti presenta un ricorso al Tar per violazione del "principio dell'anonimato" perché non era stata consegnata la busta dove chiudere il foglio che conteneva l'associazione del codice assegnato al candidato e il suo nome. Tutte le schede sono state quindi messe in un bustone. I giudici amministrativi accolgono il ricorso. L'avvocatura di stato si appella però al Consiglio di giustizia amministrativa, che mette la parola fine alla querelle dando ragione a studenti e Tar.

Un risultato storico per i candidati che finora sono stati immatricolati con riserva e che adesso sono studenti a tutti gli effetti. La sentenza dà anche più garanzie agli oltre 10 mila studenti che in Italia sono ancora in attesa di una sentenza definitiva.

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