Cronaca

In un ormone la "chiave" contro l'obesità: lo svela una ricerca dell'Università

Lo studio è stato curato dal gruppo di ricerca su diabete e nutrizione, guidato da Silvio Buscemi e coordinato da Carla Giordano nella unità operativa di Endocrinologia del Policlinico Giaccone

E' stato dimostrato, per la prima volta, in un campione di popolazione residente a Palermo che le concentrazioni di Irisina, un ormone di recente scoperta e prodotto a livello muscolare, sono associate al livello di attività fisica abituale. Il gruppo di ricerca su diabete e nutrizione, guidato dal professore dell'università di Palermo Silvio Buscemi e coordinato da Carla Giordano nella unità operativa di Endocrinologia del Policlinico "P. Giaccone", ha pubblicato sull'ultimo numero della rivista International Journal of Obesity i risultati di una ricerca condotta su un campione di popolazione palermitana che partecipa al progetto Abcd (Alimentazione, benessere cardiovascolare e diabete) in cui si dimostra per la prima volta che anche nell'uomo le concentrazioni di Irisina sono più elevate in coloro i quali compiono abitualmente una maggiore attività fisica. Oltre a far comprendere i meccanismi attraverso cui l'attività fisica è in grado di esercitare benefici metabolici, gli autori dello studio intravedono un potenziale futuro utilizzo farmacologico dell'Irisina quale farmaco anti-obesità.

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