Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Svolta all'università, arriva il libretto di genere per gli studenti trans

In fase d'esame e per la prenotazione saranno riconosciuti i dati "alternativi" all'identità ufficiale. Esulta Arcigay: "Questa è un'altra conquista". Il rettore: "Importante vivere in un ambiente di studio sereno e improntato alla correttezza e al rispetto reciproco"

All'università di Palermo, nella tessera di riconoscimento degli iscritti Unipa (non più libretto ma smart-card) che hanno scelto di intraprendere il percorso verso la riassegnazione sessuale (transizione) è possibile avere il nome che rispecchia la propria identità e, di conseguenza, in fase d'esame e per la prenotazione essere riconosciuti dai professori con la nuova identità di genere: basta scrivere una mail all'indirizzo rettore@unipa.it.

Si tratta dell'attuazione dell’articolo 3, comma 3 del Regolamento Generale d’Ateneo varato nel 2013 e finora mai applicato a Palermo ovvero “L’istituzione del cosiddetto doppio libretto di genere rivolto agli studenti in fase di transizione”: una procedura esistente a Torino, Padova, Bologna, Urbino, Pavia, Verona, Barie Catania. Nonostante nel regolamento sia previsto, per il “doppio libretto di genere” è mancato fino a ora l’impianto attuativo.

"Il magnifico Rettore - si legge in una nota - insieme a tutto il Senato Accademico ha accolto positivamente la questione posta dai rappresentanti dell’Associazione Studentesca UniAttiva, che hanno accolto un'iniziativa di Arcigay Palermo, impegnandosi per una sua veloce definizione: gli studenti che intendono attivare il profilo alias possono scrivere infatti al seguente indirizzo: rettore@unipa.it. Lui stesso interverrà affinché le persone trans abbiano nella loro smart-card e nel portale studenti (in fase di prenotazione agli esami) il nome che desiderano, evitando il disagio che emerge ad ogni esame/appello e in ogni occasione altra di confronto pubblico dovuto principalmente a una non corrispondenza tra la loro identità e il nome presente nei documenti".

“La procedura – ha commentato il rettore Fabrizio Micari – sarà rapidamente attivata affinché le persone interessate abbiano nella loro smart-card e nel portale studenti il nome che desiderano e possano vivere in un ambiente di studio sereno e improntato alla correttezza e al rispetto reciproco".

"Siamo felici che la questione sia stata accolta in maniera positiva e si stia risolvendo in maniera celere – afferma Chiara Puccio, senatore accademico UniAttiva - la nostra Associazione, così come il nostro Ateneo, è sempre stato sensibile alle tematiche LGBT+ ed è stato un piacere collaborare ancora una volta con Arcigay Palermo; insieme supervisioneremo l’andamento delle richieste".

"In attesa di una procedura che regolamenti l'iter burocratico, siamo contenti dell'attenzione posta dall'Ateneo nei confronti delle esigenze e dei diritti delle persone transessuali – afferma Ana Maria Vasile, presidente di Arcigay Palermo – è un'ulteriore conquista per la comunità LGBTQI".

Di tenore opposto il commento di Azione Universitaria. “L’idea dell’introduzione del libretto per trans – dice Marco Tronci, responsabile per Azione Universitaria Palermo – è un provvedimento che riguarda un numero esiguo di studenti, volto soltanto alla promozione dell’ideologia gender. Un progetto politico che la sinistra e le associazioni Lgbt portano avanti in tutta Italia. Non stupisce che Fabrizio Micari, esponente politico della sinistra siciliana travestito da rettore, si unisca a questa campagna ideologica. Uno spot che Micari usa per nascondere l’evidente declino dell’ateneo di Palermo certificato da tutte le classifiche nazionali. Micari si occupi dei problemi reali degli studenti e dell’ateneo piuttosto che portare all’Università il programma elettorale del Pd”.

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