Cronaca

Università e test d’ingresso, l’Udu: “Dati non corretti, 20 mila sono i pagamenti”

Polemica del sindacato universitario che contesta i numeri comunicati dal rettore Roberto Lagalla. “Non esiste alcun esercito di aspiranti matricole. Questo scriteriato sistema degli accessi costringe ogni aspirante studente a pagare per i test di 2-3 corsi di studio”

Non esiste alcun esercito di oltre 20 mila aspiranti matricole universitarie. A “sconfessare” i dati forniti dall’Unipa (VAI ALL'ARTICOLO) e dal rettore Roberto Lagalla è il sindacato Unione degli Universitari di Palermo, che fa notare come queste cifre si riferiscano alle domande di partecipazione al test pagate quest’anno. “Sappiamo bene - scrivono dall’Udu - che questo scriteriato sistema di programmazione totale degli accessi costringe ogni aspirante matricola a provare il test per almeno 2-3 corsi di studio, pagando altrettante domande d'accesso alle relative prove, per avere qualche speranza in più di accaparrarsi un posto all'università”.

“Ancora una volta il numero di richieste per l’accesso al primo anno dei corsi di laurea all’Università di Palermo supera le 20.000 domande – ha dichiarato il rettore - e lascia intravedere un livello di immatricolazione in linea con quello degli anni precedenti, a testimonianza che l’Ateneo, nonostante l’innegabile fenomeno migratorio di giovani diplomati comune a tutto il Sud del Paese, resta un fondamentale punto di riferimento culturale per il territorio della Sicilia occidentale”. “Considerata la diminuzione generalizzata in tutta Italia dei partecipanti al test – aggiunge il pro rettore alla didattica Rosa Serio – l’Università di Palermo ha mantenuto una buona partecipazione con una riduzione generalizzata del 10 per cento”.

Questa riduzione, per il sindacato universitario, “continua a gravare sui corsi delle scienze di base e su quelli umanistici e, anche quest'anno, saranno almeno una decina i corsi di studio che avranno, per il test d'ingresso, meno partecipanti degli stessi posti messi a bando, a discapito di tutti quegli studenti che hanno pagato una domanda di partecipazione per un test che di fatto sarà solo una farsa. Ogni anno - continuano dall’Udu - sono più di mille i posti che rimangono disponibili alla fine del sistema di graduatorie e scorrimenti successivi al test. Un sistema che porterà poco più di un milione nei bilanci dell’Unipa: un esercito di più di 20 mila pagamenti, non certo di future matricole”
 

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