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Cronaca

Università, Palermo non decolla: fanalino di coda della classifica Censis

Secondo l'istituto di ricerca, si colloca al tredicesimo posto della graduatoria degli atenei "grandi" (da 20 mila a 40 mila iscritti) su 15 posizioni. In vetta c'è Perugia

Le Università siciliane ancora indietro rispetto alle altre realtà nazionali. E' quanto emerge dall'analisi fatta dal Censis, che ha stilato la classifica annuale degli Atenei (divisi in categorie mega, grandi, medi, piccoli, politecnici, non statali). Secondo l'istituto di ricerca, Palermo si colloca al tredicesimo posto della graduatoria degli atenei "grandi" (da 20 mila a 40 mila iscritti) su 15 posizioni. Subito prima c'è Messina. L'Isola resta quindi ben lontana dalla vetta, dove si trova invece Perugia.

censis università 2019-2

L'analisi del Censis

Si tratta di un’articolata analisi attraverso la valutazione di più parametri: servizi erogati, borse di studio e altri interventi in favore degli studenti, strutture disponibili, comunicazione e servizi digitali, livello di internazionalizzazione. Le novità introdotte quest’anno sono: l’occupabilità dei laureati delle università statali, il grado di soddisfazione per i servizi (aule, biblioteche, postazioni informatiche) di chi ha già frequentato l’ateneo, una mappatura di quelli che dispongono della "carriera alias", ovvero uno strumento Lgbt-friendly per agevolare le persone in transizione di genere (a oggi hanno aderito 42 atenei statali su 58). A questa classifica si aggiunge il ranking dei raggruppamenti di classi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali secondo la progressione di carriera degli studenti e i rapporti internazionali.  

Palermo fanalino di coda tra i grandi atenei statali

L’Università di Perugia è ancora al vertice della classifica dei grandi atenei statali, con un punteggio complessivo pari a 91,2. Palermo si ferma a 79,3 come punteggio. Tiene la seconda posizione l’Università della Calabria (90,2), che vede aumentare di 4 e 3 punti rispettivamente gli indicatori relativi alle strutture per gli studenti e all’internazionalizzazione. Mantengono la terza e la quarta posizione le Università di Parma e di Pavia (rispettivamente, 89,7 e 88,0 punti). Al quinto posto si afferma l’Università di Modena e Reggio Emilia (87,3), che rimpiazza l’Università di Cagliari, scivolata in nona posizione (83,5), soprattutto a causa della perdita di 13 punti per borse di studio e altri interventi in favore degli studenti e di 5 punti nell’internazionalizzazione. Segue al sesto posto l’Università di Salerno, che guadagna otto posizioni grazie agli incrementi dei punteggi per borse di studio, strutture, servizi digitali. Penultima tra i grandi atenei è l’Università di Roma Tre (79,0 punti). Chiudono la classifica, con il punteggio ex aequo di 75,5, le Università della Campania e di Chieti e Pescara.

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