Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Università, Run Palermo: "Troppi ritardi nel pagamento delle borse di studio"

L'associazione studentesca ha inviato una lettera alla presidenza della Regione, all’assessorato all’Istruzione, al Rettorato e all'Ersu per chiedere "chiarimenti circa lo stato di erogazione del contributo e sui lavori per una nuova legge regionale per il diritto allo studio"

"Su circa 8500 studenti che hanno partecipato al bando di concorso, la quota degli studenti che hanno ottenuto la borsa di studi non supera il 30%. Il restante 70% non ha ancora notizia circa l’erogazione di eventuali benefici. Benefici che, per molti studenti, rappresentano l’unico mezzo di sostentamento dei propri studi e del proprio percorso di formazione universitaria". E' quanto denuncia l'associazione studentesca Run Palermo – Rete Universitaria Nazionale, "a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte degli studenti che hanno preso parte al bando di concorso Ersu 2017/2018 per l’attribuzione di borse di studio". 

L'associazione ha inviato una lettera alla presidenza della Regione, all’assessorato all’Istruzione, al Rettorato e all'Ersu per chiedere "chiarimenti circa lo stato di erogazione delle borse di studio per l’anno accademico corrente e sui lavori di una nuova legge regionale per il diritto allo studio".

"Ci ritroviamo - scrivono - anche quest’anno a lamentare e denunciare la scarsa efficienza da parte dell’Ersu. Come se non bastasse, l’Ersu ormai dall’aprile del 2016 si trova commissariato, privo di un presidente e di un consiglio di amministrazione. Negli ultimi cinque anni, solo per un anno (da marzo 2015 a marzo 2016) è stato permesso ai rappresentanti degli studenti di partecipare al cda. La popolazione studentesca, quindi, si trova privata della legittima possibilità di essere rappresentata e non è stato dunque possibile partecipare alle scelte dell’amministrazione, monitorarne i risultati e quindi l’efficienza".

Run chiede all'Ersu di rendere noto "il numero di borse di studio complessivamente assegnate e quelle effettivamente erogate per l'anno accademico 2017/18; la tipologia di fondi impiegati; le somme ancora da riscuotere; lo stato del rimborso della tassa regionale per il diritto allo studio universitario; quale sia lo stato di salute dell’Ente dal punto di vista economico-finanziario".

“Riteniamo sia doveroso che l'Ersum faccia chiarezza circa le sue reali capacità di erogazione dei benefici per l'anno accademico corrente – dice Domenico Salerno, presidente della Run Palermo -. Qualche settimana fa l'attuale commissario straordinario dell'Ersu palermitano, Giuseppe Amodei, tramite gli organi di stampa, annunciava in pompa magna che l'Ente sarebbe stato in grado di garantire una copertura del 95% degli idonei, grazie all'aumento, da 13 a 25 milioni, del fondo integrativo statale 2017: peccato che quei milioni siano da dividere tra tutti gli ersu siciliani, e che tale ripartizione avvenga su base premiale. Considerati questi criteri, poiché negli anni si è mostrato poco efficiente nel pagamento dei benefici, all'Ersu di Palermo spetteranno le briciole. Pensiamo, ancora, sia fondamentale che questo governo regionale metta mano immediatamente a una nuova legge regionale sul diritto allo studio: condizione necessaria per un rilancio dello stesso in tutta l'Isola, per tracciare finalmente un percorso di eccellenza che permetta a tutti gli Studenti di poter godere, sempre e comunque, dei benefici e dei diritti che a loro spettano. Infine chiediamo che, in tempi brevissimi, vengano indetti i bandi per il rinnovo dei consigli di amministrazione degli Ersu siciliani e dei suoi componenti. Già da troppo tempo – conclude Salerno – gli studenti sono privi di rappresentanti, ai quali spetterebbe il compito di poter partecipare alle scelte e alle attività dell’Ente, nonché di garantirne la trasparenza”.

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